giovanni vaccaro
Secondo il vocabolario Treccani la “Pareggite” è la “Tendenza di una squadra di calcio a pareggiare un gran numero di gare, vista scherzosamente come una specie di malattia”, purtroppo la diagnosi è seria ed il Potenza ne soffre in maniera acuta. Il pareggio di Catania è il 12° della stagione e conferma il Potenza in vetta a questa speciale classifica. Inoltre per la sesta volta i rossoblù si fanno rimontare dopo essere passati in vantaggio e chiudono la partita sull’1-1.
Dal punto di vista della giornata odierna, il Potenza si ritrova al settimo posto con 39 punti (1.44punti/partita) ed una gara ancora da disputare. Complici i risultati non positivi di Vibonese, Viterbese, ed il pareggio della Casertaana i rossoblù riescono a piazzarsi in una posizione molto interessate a 2 sole lunghezze dal 5° posto Monopoli che oggi ha riposato. Con la rete di Giosa (12° marcatore stagionale) diventano 36 i gol segnati (media 1.16 gol/partita). Invece manca l’appuntamento con il quarto clean sheet consecutivo, e quello di Di Piazza è il gol numero 27 subito dai rossoblù (media 1.04 gol/partita). Da sottolineare un dato che diventa sempre più interessante, su 5 calci di rigore assegnati contro il Potenza 3 sono stati parati (2 da Ioime ed 1 da Breza) situazione che sicuramente farà molto piacere a Mr. Catalano.
Il resto della giornata ha visto l’inattesa sconfitta del Catanzaro in quel di Bisceglie che relega i calabresi a -12 dalla capolista Juve Stabia che pareggia il derby campano con la Casertana. Resta a -7 dalla vetta il Trapani che si gode i 3 punti a tavolino derivanti dalla non partita col Matera.
Con il pareggio in extremis tra Rende e Reggina, in zona play off nessuna squadra riesce a conquistare i 3 punti, ma si registrano una serie di pareggi che di fanno stallano quella zona di classifica.
In coda, invece il Bisceglie battendo a sorpresa il Catanzaro si porta fuori dalla zona Play-out staccando di 2 punti il Rieti che però ha 2 partite in meno dei pugliesi. Mentre per la seconda volta in 2 giornate la Paganese non perde e conquista un pareggio, ma resta a -11 proprio dai laziali in una situazione assolutamente critica.
Domenica prossima al Viviani ci sarà il ritorno del carismatico Capuano alla guida del suo Rieti. Avendo giocato 26 partite (come il Potenza) i laziali si trovano al penultimo posto della classifica con 27 punti (media 1.04 punti/partita), 25 gol segnati (media 0.96 gol/partita) e 37 subiti (media 1.42 gol/partita). A differenza del Potenza, il Rieti è la squadra che ha pareggiato meno di tutte in campionato con soli 3 segno X in schedina, 2 dei quali in era Capuano. Dal punto di vista dei risultati i reatini sono una squadra che fa dello stadio di casa il suo punto di forza, infatti in trasferta sono arrivati solo 10 punti (media 0.96 punti/partita) frutto di 3 vittorie, un pareggio ed 8 sconfitte, hanno segnato 10 gol (media 0.83 gol/partita) e subiti 19 (media 1.58 gol/partita). Non sono però una formazione da sottovalutare, perché da quando è arrivato Capuano sono stati capaci di battere sia la Vibonese (trasferta) che la Viterbese (casa) entrambe in lotta play-off. Le bocche da fuoco dei laziali sono Cedric Gondo e Fabio Maistro con 7 e 5 gol realizzati. Il primo è un giovane interessante essendo stato la punta titolare della primavera della Fiorentina quando a servirgli assist c’era un certo Federico Bernardeschi.
All’andata si registrò il risultato più largo a favore del Potenza 5-1. L’aprì França, poi pareggiò Todorov, ma Emerson, due volte Genchi e Leo Guaita misero il timbro che sancì la supremazia del leone.
FORZA POTENZA!!!