PASSA LA LEGGE SULL’ASI. LA RIVINCITA DI CUPPARO

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Glie ne avevano dette di tutti i colori e, con lui, avevano massacrato gli estensori di una legge che rivoluzionava il sistema dei servizi alle industrie ripartendo le competenze e avviando una nuova stagione per il consorzio potentino pieno di debiti ,per alcune scelte politiche e per evidenti deficit gestionali, come dimostra il semplice fatto che su 700 utenze rilevate in sede di passaggio delle competenze all’egrib, solo 170 erano registrate. Indirizzi politici sbagliati , servizi pagati alla carta, debiti accumulati al punto da spaventare la parallela gestione materana e da allertare tutta la provincia di matera per una unificazione consortile che poteva portare nocumento pure all’altra provincia. Un pericolo in verità percepito strumentalmente perchè è stato chiaro sin dall’inizio che l l’intenzione di Cupparo era di lasciare al suo destino un Ente che non poteva essere salvato perchè troppo oberato di debiti. Il fatto è che su questa rimostranza materana, condivisa da chi non aveva dimestichezza con la materia della liquidazione, si sono innestate spinte diverse, sulla base di interessi diversi, da quelli politici propri della minoranza consiliare, a quelli di consorterie imprenditoriali che miravano a indebolire l’assessore e a spartirsi gli impianti, a quelli di enti che non volevano assumersi altri servizi, riuscendo a malapena a svolgere quelli che detengono per legge. E contro questa levata di scudi, dai toni altissimi, Cupparo ha dovuto mettere sul tappeto le sue dimissioni , puntando tutto su una legge che i tecnici e gli esperti legislativi assicuravano essere corretta. Oggi si scopre che una gestione corrente, senza il fardello dei debiti , è possibile a patto che ci siano gestori capaci di far fruttare gli impianti, a cominciare da quello di melfi che , se messo in condizione di andare al massimo, può ripagare le spese con un attivo considerevole. Con la legge approvata, adesso è il caso che il Commissario liquidatore si decida a scendere il campo, essendo assolutamente indispensabile il suo ruolo nella transizione da una situazione societaria ad un’altra. Adesso Cupparo però è in grado di dettare le tappe ed i tempi, perchè ha uno strumento legale in mano e può assumere tutte le iniziative del caso. Insomma è questa una svolta vera nella politica industriale, che fa giustizia di  tante cattive prassi e di una politica che ha cercato nel passato senza riuscirci di risolvere il problema, utilizzando armi improprie che sono state, quelle sì, bocciate dalla Consulta.   Dopo tante accuse, tanta ironia sulla funzione legislativa del Dipartimento, dopo che perfino i tecnici del Consiglio regionale aveva cercato di porre paletti in maniera un pò abborracciata, alla fine la legge ha incoronato un solo vincitore, Cupparo, e ,con lui, il Governatore Bardi che  si è messo dal primo momento dalla parte giusta. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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