IL CONTO SALATO DI POTENZA

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Che il segretario del Pd Mario Polese si sia ufficialmente impegnato ad aprire subito dopo il 4 marzo la verifica al Comune di  Potenza, prendendo una decisione sul se o sul come far continuare l’esperienza di una Amministrazione comunale nata sulla destra e terminata sulla sinistra, è probabilmente una mossa opportuna per chiudere le polemiche interne e serrare il partito del Pd, ma non cambia assolutamente nulla circa il risultato negativo che il Governo De Luca ( al di là delle buone intenzioni manifestate dal Sindaco, del valore della persona, del suo difficile lavoro e della serietà personale e professionale introdotta nella gestione: queste cose bisogna dirle quando si vedono titoli di carta stampata che francamente rappresentano un  giornalismo che non guarda ai fatti, non li analizza e rimesta solo nello squallore di una certa politica da avanspettacolo) porta al bilancio elettorale delle forze che lo hanno tenuto in piedi. I potentini sono stati impressionati da due fatti : primo, un governo municipale fatto più per dare visibilità ai maggiorenti del Pd che per dare efficienza ed esperienza alla macchina amministrativa e, secondo, l’assoluta incapacità di interpretare il ruolo politico di un capoluogo di regione. Non è questa la sede per parlare delle cose fatte o non fatte,  delle responsabilità di prima e di dopo, delle colpe dell’uno o dell’altro, ma solo per puntualizzare un fatto: il capoluogo  politicamente per il Pd, per Pittella e per chi ne ha sostenuto il progetto di recupero ( Speranza, Margiotta), è stato il punto di innesco della slavina di un consenso elettorale che pure aveva dato la maggioranza al centrosinistra . Qualcosa che la gente non ha capito  perché il progetto poteva avere validità solo se avesse portato risultati. E questi non ci sono stati per una inazione collettiva ed una incapacità di togliere le ruote dal fossato del dissesto , nonostante la forte iniezione di ghiaia messa dai vertici regionali per far rimettere in carreggiata la macchina. Al di là delle singole energie profuse da alcuni assessori, questa Giunta si consegna alla storia della città come una giunta incapace di esprimere un alto tasso di rappresentatività e di presentare nuove energie politiche. E’ semmai un history case politico, per far capire che i Sindaci fatti nel chiuso delle stanze dei maggiorenti non debbono rispondere alla logica dei vertici, ma alle esigenze e alle aspettative di chi li vota. Quindi il 5 marzo, si faccia o non si faccia una crisi, si tolga o no la fiducia, il problema resta: di una comunità potentina che è delusa e che rischia di concedersi al primo straniero che capita. Non so cosa si può fare. So solo che stiamo pagando un conto che potevamo risparmiarcelo. Rocco Rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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