PD LUCANO, UN PARTITO CHE CONTINUA A VIVERE DI PASSATO

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La preparazione delle liste a Policoro e nei piccoli Municipi della Basilicata dove si vota ha evidenziato l’inesistenza del Pd, la sua incapacità di mettere insieme le forze del centrosinistra e la sua tendenza a vivere di rendita, grazie ad una maggioranza regionale rissaiola, parolaia e inconsistente. Di reazione sul campo nemmeno l’ombra, a dimostrazione che questo congresso regionale non ha detto assolutamente niente in termini di nuove energie, di nuovi programmi  e di riconquistata capacità di proporre una alternanza credibile. Il segretario regionale non riesce ad imporsi come artifice della novità e più giorni passano più prevale il suo interesse a stare nel gioco del partito, a prendersi il suo posto a tavola accanto a quelli che hanno un portafoglio di voti e che danno le carte. Ancora una volta prevalgono in questi falsi rinnovamenti , più frutto di accordi che espressione di rottura generazionale, nuovi esponenti abituati a vivere con i voti degli altri, fino ad assurgere a posizioni di prestigio non per sudore cacciato ma per una faccia pulita prestata alle esigenze di novità che la gente reclamava. In questi venti anni c’è stata una sola rivoluzione ed è quella di Marcello Pittella che  ha dichiaratamente fatto guerra al gruppo di potere preesistente e si è conquistato da solo i gradi del comando massimo. L’errore grande, al di là della sua vicenda giudiziaria cui ,secondo molti, non sarebbero estranei  giochi di potere ad alto livello, è stato di non aver aggredito i veri mali che pure aveva denunciato come la dicrezionalità eccessiva nell’esercizio del potere, il clientelismo, la parzialità nelle scelte, la messa all’angolo della meritocrazia, tutte cose che lo hanno portato ad allargare e riempire di delusione il fossato fra le promesse fatte e gli atteggiamenti tenuti.  Per il resto, i giovani nel Pd sono assurti a responsabilità gestionali non per capacità di rompere gli schemi e di affermare la propria presenza politica individuale ma per la loro disponibilità ad essere funzionali alle esigenze di lifting estetico di un partito che nella sua anima di potere deve necessariamente mettere in atto per tenersi in vita. Così che, se vengono meno pure I cinquestelle ,che con Conte stanno provando a fiutare altre strade, il Pd, con una Italia Viva che ad oggi non metterebbe la firma per restare nel centrosinistra, e con una serie di partiti una volta collegati che si stanno muovendo per proprio conto ( vedi Policoro), rischia di incarnare quella marginalità di sinistra che non entra in gioco, perchè non ha saputo leggere la storia che è cambiata, non ha saputo costruire alleanze, non ha saputo battere i territori casa per casa, non ha saputo parlare altro che del suo passato, come quei vecchi che ricordano solo i propri successi. Ne è riprova l’incapacità di organizzare perfino , area per area, convegni nei quali il partito possa presentarsi unito, dare una idea di compattezza, di lungimiranza, di capacità di eleborazione, di dimostrazione di essere classe dirigente ancora valida. Ognuno riunisce la sue truppe in occasioni separate,attenti a non far capire obiettivi e strategia agli altri competitor.  Si giocherà a chi mette in fila più liste, indipendentemente da come la pensano purchè portino voti. Poi , con questa legge e con questo regolamento, sarà il caos assoluto. Caro Letta, se puoi dare un’occhiata non superficiale a  questa  sfortunata regione, male non fai. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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