PD, MARGIOTTA SPARIGLIA E IL CONGRESSO PD DIVENTA UNA CONTA

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Per capire come finisce questo congresso regionale del Pd , bisogna aspettare ancora una decina di giorni, il tempo che si concluda il tesseramento allargato ai non iscritti. Con la speranza che non si mettano in atto le vecchie e mai archiviate prassi di pacchetti di tessere allestite ,non diciamo ad insaputa, ma  col portafoglio altrui. Non dovrebbe essere questo il caso perché paradossalmente per i giochi di vertice  controllare il partito oggi non è tutto : c’è una politica liquida che si incanala in forme diverse e in situazioni diverse, soprattutto se viene meno una legge maggioritaria e emerge come dirimente la preferenza degli elettori. Si deve anche mettere in conto che chi perde non necessariamente rimane  a fare la minoranza e ,più verosimilmente si imbarcherà verso altri lidi più redditizi.

Questo primo tempo ha visto due cose importanti: la prevalenza dei veti sulle persone che ha finito col  far scendere in campo la segreteria nazionale del partito,e la ricerca di nomi nuovi, per solennizzare l’idea di un rinnovamento , come premessa di riapertura del partito a quella parte di elettorato che se ne era andato. Dei tre candidati alla segreteria , due poi vengono dalla guida di amministrazioni locali, con ottime esperienza e fatti concreti, e uno proviene da quelle fila giovanili che si sono fatte strada a livello nazionale col merito e con professionalità.

Se guardiamo dall’ottica di chi ha tirato le fila, mettendo cavalli giovani al nastro di partenza, ancora una volta si deve al senatore Margiotta il merito di aver sparigliato le carte, non solo togliendo dalla competizione una persona che aveva cambiato leader di riferimento, ma anche costringendo gli altri leaders ad adattarsi ad un nuovo gioco. Così che si era partiti con il trio De Filippo, Cifarelli, Pittella, che sembrava un tridente inarrestabile, e ci si trova con una situazione completamente ribaltata, con i Pittella e Margiotta da una parte e Cifarelli, Chiurazzi, Santarsiere e De Filippo dall’altra. L’unica cosa che non cambia in questo scenario sono i continui altalenanti rapporti tra Santarsiero e Margiotta, che, pur provandoci e riprovandoci,  non riescono a stare insieme più di una settimana, da quando il Senatore apostrofò l’ex Sindaco come capo condomino. L’alternativa Lacorazza , come leader giovane capace di guidare il partito non è riuscita neanche ad affacciarsi alla finestra, con il no di tutti a ragionare su questa ipotesi, con la conclusione che mutatis mutandis si è partiti con tre gruppi e ci si ritrova con tre gruppi, internamente modificati.

Si va dunque verso la strettoia finale della preparazione delle liste a sostegno delle candidature, con poca o nessuna voglia di provare a ricercare accordi unitari. Ormai i candidati si fanno la loro competizione e i leaders puntano sulla vittoria dei rispettivi cavalli. Da questo punto di vista, più che una gara tra campioni, rischia ancora di essere una competizione tra antiche e storiche scuderie. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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