PENSIERI POST-PASQUALI

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di GERARDO  ACIERNO

Intorno c’è il silenzio e domina la penombra di un pomeriggio primaverile testardamente piovoso. Ogni tanto rantoli di tuoni lontani. Ciabatto per casa e sulla patina di vapore distesa sui vetri della finestra disegno fiori incerti. È domenica. Una domenica “grigia e uggiosa” come avrei scritto un tempo a scuola per far contento il mio professore di Lettere che c’imponeva lunghe tirate dannunziane. Che noia quell’abruzzese! Un’altra sigaretta. Fumo tanto, come mio padre nella bottega artigiana, quando di domenica ultimava giacche e pantaloni per una comunità paesana che stava uscendo dalla miseria della guerra fascista e aveva voglia di indossare abiti senza più le pezze al culo: niente velluto pesante ma ‘gessato’ e ‘principe di Galles’. Ago e filo, come la vanga e il piccone, in quelle domeniche e in quel modo contribuivano a tirar su il paese. Si andava in chiesa, quelle domeniche. A Messa, alle nove del mattino, “perché – diceva mia madre – così puoi goderti per intero tutto il resto di questo giorno santo”. Qui si trovava tutto il paese e con i miei compagni di gioco tra ‘un’Ave un Pater e un Gloria’ ci sussurravamo le formazioni delle nostre squadre del cuore: .. Pin, Blason, Scagnellato ..; .. Viola, Corradi, Garzena ..; .. Sarti, Magnini, Cervato.. Quelle domeniche non conoscevano il grigio, il colore della tristezza, e se pur ci fosse stata neve o tempesta, il mondo intorno a noi sembrava sempre colorato di verde e di speranza. Certe domeniche, oggi, si caricano di paure e di tristezza. La pandemia ci sta sfinendo ma non c’è, non ci può essere la parola resa nel nostro animo. Fiduciosi dobbiamo resistere; e lottare, aiutare, confortare, accogliere, sorridere, pregare, abbracciare. Certe domeniche del periodo pasquale mi ritornano le parole del ladro buono alla destra di Gesù Crocifisso: “.. ricordati di me quando sarai arrivato nel tuo regno..” e quelle di Nostro Signore: “.. oggi stesso sarai con me in Paradiso..” e le paure svaniscono, il cuore si dilata, gonfio di smisurato amore e la giornata si tinge finalmente d’azzurro celestiale. Certe domeniche di questo lungo lockdown passato dietro i vetri della finestra sembra di avvertire lontano un’armonica, un mandolino, una chitarra e un coro che insieme dicono: “.. accompagniamo chi muore verso un mistero che chiamiamo passaggio perché la morte non esiste” (Davide Rondoni). E la Resurrezione è già iniziata in tutte le cose.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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