PER IL POTENZA OGGI LA PRIMA DI 17 FINALI

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rocco sabatella

E’ sempre un’ incognita il ritorno in campo dopo una sosta di una ventina di giorni. E questo, ovviamente, vale per tutte le squadre. Per questo motivo il tecnico del Potenza Ragno ha voluto un test molto probante giovedi scorso con la Gelbison allo scopo di fare entrare i suoi uomini nel clima campionato. Allo scopo di preparare al meglio il big match del Viviani con la Cavese, una delle due immediate inseguitrici, l’altra è l’Altamura, distanziate di due punti. E’ inutile e scontato dire che quella di domenica sarà un’altra domenica dalle fortissime emozioni visto che ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad uno spettacolo che poco o nulla ha a che fare con la serie D e che nella prima parte della stagione già abbiamo avuto modo di vivere. Sarà ancora una volta sold out al Viviani con oltre sei mila spettatori di cui cinquecento arriveranno da Cava dei Tirreni. Perché anche nella cittadina campana sembra riacceso l’entusiasmo per l’ottima stagione che sta facendo la squadra di Bitetto. Un entusiasmo che, però, lo dobbiamo dire senza peccare assolutamente di partigianeria, non è assolutamente avvicinabile ai picchi che sta facendo registrare il Potenza di Salvatore Caiata. Una partita tra due squadre che hanno valori tecnici molto elevati e per questo dal pronostico incerto. Anche se il Potenza si fa preferire, oltre che per motivi strettamente tattici e tecnici, anche dalla circostanza che potrà contare sul sostegno dei suoi impareggiabili tifosi. Nicola Ragno, adesso che il campionato entra nel vivo, non ha mancato di chiedere il supporto dei tifosi.” Per noi ci sono tante partite consecutive molto importanti nelle quali sarà fondamentale per la squadra sentire il calore dei tifosi sia al Viviani che nelle trasferte come è successo già nel girone di andata. Avremo di fronte una squadra di grande valore, con la migliore difesa del campionato, che ha tutte le potenzialità per essere una sicura protagonista del campionato. Noi abbiamo lavorato con grande intensità durante la sosta e devo dire che il test amichevole con la Gelbison è stato affrontato con il piglio giusto che avevo chiesto alla squadra proprio per ritrovare subito l’abitudine mentale e fisica a rifare sul campo tutto quello già messo in mostra nel girone di andata. Aldilà del valore degli avversari, noi dobbiamo entrare in campo molto decisi a fare la partita sempre anche se potranno capitare momenti in cui dobbiamo anche fermarci ad aspettare gli avversari. Anche se queste situazioni non appartengono al nostro modo di intendere il calcio che rimane sempre e comunque propositivo. Vogliamo cominciare il nuovo anno nel migliore dei modi e per questo dobbiamo dare il massimo per raggiungere l’obiettivo dei tre punti. Ad ogni buon conto, qualunque sia il risultato, non potrà essere un appuntamento decisivo visto che ci sono ancora 16 turni da giocare. Se vinciamo, continueremo questo percorso straordinario e metteremmo la Cavese ad una distanza più ampia di 5 punti. Di sicuro vogliamo fare gli stessi punti del girone di andata. Perché arrivare alla quota di 84 punti significherebbe quasi certa promozione e sarebbe un traguardo prestigioso che non si raggiunge tutti gli anni”. A livello tattico le due formazioni si schiereranno con il 3-5-2 e quindi in maniera speculare visto che il tecnico dei campani ha abbandonato il 4-3-3 con il quale aveva giocato nelle prime giornate e considerate le caratteristiche del proprio organico è passato al modulo che potesse esaltare meglio queste qualità. Rispetto alla gara di andata che i rossoblù vinsero con relativa facilità approfittando anche del ritardo con il quale si stava costruendo l’organico a disposizione di Bitetto, sarà tutta un’altra storia perché adesso i metelliani sono completi in ogni reparto e il cammino fatto lo dimostra ampiamente. Nel Potenza tutti disponibili, ad eccezione del difensore Piero Sicignano che per la distrazione muscolare accusata a Taranto non rientrerà prima di un mesetto. Per cui non ci dovrebbero essere troppe sorprese nella formazione che per la prima volta dall’inizio dovrebbe schierare contemporaneamente un trio di centrocampisti tutti over, Esposito, Diop e Coppola, la difesa a tre, davanti a Breza, composta da Biancola, Di Somma e Bertolo. Guaita e Panico sulle corsie esterne e il consueto tandem offensivo con Siclari e super bomber Franca. Per la verità Ragno avrebbe anche un’altra opzione che potrebbe prevedere la conferma di Ungaro al centro della difesa con Bertolo, ma per l’incastro degli under sarebbe costretto a sacrificare uno tra Coppola e Diop per fare posto al classe 98 Schisciano. Crediamo che l’allenatore molfettese opterà per la prima soluzione. L’importante, ad ogni buon conto, è che questa impostazione tattica che tanti frutti preziosi ha dato negli appuntamenti importanti, parliamo del 3-5-2, non venga più abbandonata anche per tutti gli impegni futuri che attendono i rossoblù. Tutte le altre disposizioni, a cominciare dal 4-4-2, dovranno venire buone solamente a partita in corso in modo da non alterare l’equilibrio complessivo della squadra. le foto sono di giovanna manna, postate su tifo potenza

 

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