PER IL POTENZA SOLO UN PARI CONTRO IL RENDE, MA TANTE ATTENUANTI

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rocco sabatella

 Il Potenza non riesce a sfruttare la ghiotta occasione di battere il Rende e manca il sorpasso in classifica ai danni dei calabresi. Alla fine i rossoblù di Raffaele si devono accontentare solo di uno striminzito pareggio ottenuto con una prestazione molto efficace sul piano difensivo, soprattutto nel secondo tempo. Ma le attenuanti non mancano al Potenza costretto a giocare in 10 uomini dalla mezzora del primo tempo per il rosso diretto sventolato in faccia dall’arbitro Santoro di Messina a Carlos Franca per un fallo ai danni di Franco. Situazione aggravatasi sette minuti dopo quando Guaita ha avuto la peggio in un scontro con Zivkov ed è stato costretto ad uscire dal campo dopo aver provato inutilmente a continuare la gara. Prima di arrendersi definitivamente, sostituito da Coppola, per l’eccesivo dolore alla caviglia che non gli consentiva di correre correttamente. A questi inconvenienti bisogna aggiungere una direzione arbitrale non all’altezza che è stata penalizzante per i lucani e che ha fatto andare su tutte le furie il presidente Caiata che nel dopo partita non ha risparmiato accuse molto dure e circostanziate contro gli organi dirigenti della Lega Pro e del sistema calcio in generale che nonostante le sue continue rimostranze, già oggetto di formali dossier inviati anche ai designatori arbitrali, non hanno portato a nessun risultato concreto. Se poi la situazione delle direzioni di gara che, a suo giudizio, hanno sempre tartassato il Potenza in moltissime circostanze, non è per niente mutata. L’amarezza del presidente Caiata era talmente evidente che non ci sorprenderebbe, dopo la direzione di gara del signor Santoro di Messina,  che si arrivi alle sue dimissioni, già tante volte minacciate e poi rientrate, dalla carica di consigliere della Lega Pro.  E abbiamo l’impressione che questa sarà la volta buona per questo gesto eclatante da parte del presidente Caiata molto deluso per i tanti proclami fatti dai nuovi dirigenti della Federcalcio e della lega Pro di voler cambiare il sistema calcio, proclami che per Caiata sono rimasti e continuano a rimanere lettera morta.   Ritornando alla partita c’è da dire che il Potenza ha visibilmente accusato e non poteva essere diversamente, l’espulsione di Franca e si è trovata in difficoltà enormi quando Guaita ha cercato stoicamente, ma inutilmente, di rimanere in campo.  Di fatto lasciando la squadra praticamente in 9 uomini per cica  10 minuti finali del primo tempo e con il Rende che ha cercato di approfittare della situazione portandosi stabilmente nella metà campo dei rossoblù alla ricerca del vantaggio. Al posto dell’argentino Raffaele ha fatto entrare Coppola  che è andato ad occupare il ruolo di esterno difensivo destro con l’avanzamento di Coccia a centrocampo e le cose sono migliorate nettamente. Tanto è vero che nei 5 minuti di recupero del primo tempo il Potenza ha creato tre occasioni da rete. La prima clamorosa nata da un passaggio sbagliato di un giocatore calabrese che ha favorito Coccia bravo a partire centralmente e presentarsi solo davanti a Savelloni: tiro a colpo sicuro e pallone che colpisce le gambe del portiere ospite e viene poi allontanato dai difensori. Un minuto dopo è Lescano a battere a rete con il portiere che respinge di piede e lo stesso estremo difensore del Rende si ripete nell’azione successiva quando in tuffo anticipa di un soffio la battuta di Giosa. Tra l’altro da dire che l’approccio alla gara da parte del Potenza era stato molto positivo perché non erano ancora passati due minuti che Guaita, dopo aver scambiato con Franca, aveva alzato la mira da posizione molto favorevole. Dopo quest’errore di Guaita, la gara è cambiata in favore del Rende che in rapida successione ha sfiorato la rete con un diagonale di Borello, finito fuori di poco, con Viteriti che ha impegnato Breza, all’esordio in campionato dopo la brillante serata di mercoledi in coppa Italia e con Franco che con un tiro cross ha fatto venire i brividi al portiere canadese. Il reiterato possesso palla dei calabresi, durato una trentina di minuti, con il Potenza incapace di ripartire dalla propria metà campo, è stato evidentemente dovuto ai 120 minuti giocati  contro il Monopoli. Detto di quanto successo dal momento dell’espulsione di Franca fino alla fine del primo tempo con i rossoblù molto reattivi e vicini al vantaggio, si respirava sugli spalti molto fiducia per il secondo tempo e per gli aggiustamenti che avrebbe apportato Raffaele. Che sono arrivati dopo un quarto d’ora quando il tecnico sicilano ha mandato nella mischia Sales, Dettori e Piccinni.  In pratica reparto di centrocampo cambiato totalmente e Lescano a fare pressing sui portatori di palla avversari e  a cercare i ripartire verso l’area del Rende. Che ha alzato il suo baricentro e ha tenuto costantemente l’iniziativa. Le fatiche di coppa Italia, l’uomo in meno, l’intraprendenza dei calabresi hanno consigliato a Giosa e compagni di non rischiare assolutamente niente e di dedicarsi prevalentemente a stringere ancora di più le maglie difensive. Operazione perfettamente riuscita se si pensa che il Rende, pur avendo avuto il possesso palla per quasi tutto il secondo tempo, si fa vedere solo con un tiro di Vivacqua fuori e un tiro cross di Zivkov alto sulla traversa. Il Potenza, fermo sulle gambe, non riesce mai a ripartire, come è abituato a fare con tanti uomini, verso la metà campo avversaria. Ci provano in maniera isolata Sepe, sicuramente il migliore del Potenza e Lescano ma questi tentativi fanno solo il solletico ai calabresi che hanno la possibilità di ricominciare indisturbati  a tessere il gioco per trovare qualche spazio nel muro rossoblù. Che mantiene molto bene contro lo sterile assalto dei calabresi e porta a casa un punto che non era l’obiettivo della vigilia ma che nelle condizioni descritte può essere accettato molto serenamente. Anche se il Potenza alla fine può anche recriminare e a ragione visto che le occasioni migliori per segnare le ha avute più il Potenza che non gli avversari nonostante il continuo possesso di palla.  Mercoledi si ritorna in campo per l’ultimo turno infrasettimanale della stagione regolare. Il Potenza posticipa il suo impegno sul campo della Reggina a giovedi con inizio alle 20,30 con trasmissione della gara in diretta su Raisport. Infine notizie rassicuranti sono arrivate dagli esami medici a cui si è sottoposto Guaita in ospedale: niente di rotto ma una forte contusione a caviglia e ginocchio che costringeranno l’argentino a osservare due giorni di riposo. Per cui la sua presenza a Reggio Calabria rimane in dubbio. Di sicuro sarà assente Franca il cui rosso diretto gli costerà un paio di giornate di squalifica.

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Rocco Sabatella

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