PESTE SUINA: COSA FARE?

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DI Antonio Molfese Medico giornalista

La scoperta di PESTE SUINA  in alcuni allevamenti di maiali suggerisce che per evitare che a mezzo di cinghiali sparsi per tutta Italia possa diffondersi e rappresentare un grave problema per la popolazione è necessario che siano presi provvedimenti drastici da parte di tutta le autorità preposte.  Quale dirigente superiore medico del Ministero della Sanità nel 1990 mi sono interessato del problema sanitario per mettere in atto misure di prevenzione della malattia nei maiali. Come allevatore poi in un’azienda agricola di proprietà, negli anni 50,ho dovuto affrontare una grave epidemia di peste suina colpì quasi tutta la Basilicata e fu  combattuta è vinta e grazie alle drastiche misure intraprese con la individuazione e l’abbattimento dei maiali che presentavano la malattia. E’ necessario che siano presi provvedimenti non procrastinabili

-che ci sia una drastica e profonda riduzione di cinghiali, che, oltre che diffondere a macchia d’olio la infezione arrecano gravi danni anche alle colture agrarie. Mentre gli allevamenti di maiali vengono controllati, i cinghiali bradi sono i portatori e i diffusori di malattie gravi per la popolazione –che nel  loro vagare per i paesi (Vedi CORRIERE DELLA SERA del 14 Giugno 2022 pag5) e le città in cerca di cibo pregiato portano al degrado ambienti apprezzati  anche da numerosi turisti per la loro bellezza. Questa lettera aperta viene inviata a che le autorità preposte ognuno per la loro parte prendano conoscenza approfondita del problema è adottino misure drastiche non procastinabili nel contenere malattie gravi che possono facilmente passare all’uomo.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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