PETROLIO, I GRILLINI NON POSSONO CHIAMARSI FUORI

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Proseguono le manifestazioni contro le estrazioni petrolifere, ma il quadro generale non cambia , i ruoli si invertono e il risultato è lo stesso. Nello schema di prima, c’era una Regione  che veniva additata come subalterna alle compagnie petrolifere, e al cui indirizzo arrivavano tutti gli strali dell’opposizione: “gente venduta” , “affossatori dello sviluppo”, “ oligarchia petrolifera” e via con accuse di questo tenore : A Roma regnava Renzi che in fatto di petrolio non guardava tanto per il sottile e, se proprio non dava una mano alle compagnie neanche le ostacolava, vedi il tentativo di escludere la Regione dalla co-decisione su questi temi ambientali . Oggettivamente lo scenario era equivoco , al punto che l’uscente governo regionale, nell’incapacità di avere una collaborazione da quello centrale, si è industriato a fare da sé, fermando l’impianto petrolifero e ,con esso, dando un messaggio forte e chiaro allo strapotere delle compagnie . Ora le cose sono cambiate e un cittadino normale si sarebbe aspettato  che oggi i cinque stelle, di fronte alla manifestazione “ no petrolio” nell’area del Vulture, avessero unito la loro voce a quella degli altri, per essere coerenti con le cose sin qui dette e fatte, così come si sarebbe aspettato un comportamento appena coerente del loro parlamentare lucano di punta, sullo sporgimento dei fanghi a depurazione.  Anche perchè qui le responsabilità sono cambiate, e se è vero che Mattia ancora non ha preso in mano la  guida della regione, è altrettanto vero che il Movimento ha due Ministri nei posti che direttamente riguardano la questione petrolifera: un Ministro dello Sviluppo economico e un ministro dell’ambiente. Una opportunità unica, rafforzata dal fatto che non esiste nemmeno il pericolo che possano litigare tra loro, pensandola entrambi alla  stessa maniera. A me consta che dalla basilicata stanno arriuvando sollecitazioni forti a Di Maio affinchè si schieri dalla parte di  “non una trivella in più”, ed è un buon segnale che il Consiglio dei ministri abbia ritenuto di sentire l’assessore Pietrantuono, il combattivo responsabile di una gestione ambientale che ha saputo tiRare dritto rispetto al tema petrolio  non limitandosi ad esternazioni formali ma portando la questione davanti alla Corte costituzionale, perché la Consulta sancisca la preminenza del diritto alla salute come diritto primario, nondiscutibile. Ed è questo un merito del Governo Pittella che assolutamente gli si deve riconoscere. Però, come tarpata e silenziosa era la protesta del pd lucano nei confronti del governo allora amico, tarpato e silenzioso è l’atteggiamento dei grillini lucani rispetto al loro attuale governo amico.  Cioè cambiano le persone, ma i giochi non cambiano., e quindi c’è il rischio che neanche il risultato cambi. Riflettiamo su queste cose, perché, continuando di questo passo, lo schizzo nero finirà col macchiare anche gli abiti dei grillini, da cui i molti elettori si aspettano fatti. Da oggi una trivella in più porta anche la loro responsabilità. Come si vede non abbiamo parlato della destra, perché quella,  come dicono i giocatori di scopa dalle nostre parti, è “carta letta” e che sia il lagonegrese o il Vulture, Salvini sarà sempre per l’avanzamento delle ruspe e delle trivelle. Lo chiede l’economia dei ricchi, quella del Nord. E se lo chiede il nord, vuoi che il leader maximo non si metta una tuta e un casco da ingegnere trivellatore? Con la ruspa si è già cimentato.- Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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