PETROLIO, IL RUMORE DELLE AULE GIUDIZIARIE E IL SILENZIO DEI PALAZZI DELLA POLITICA

0

Si fa sempre più evidente la distonia tra il brusio che proviene dal Palazzo di Giustizia di Potenza, dove la Magistratura giudicante e inquirente, affonda il bisturi  sulla storiaccia dello sversamento di petrolio  e la calma piatta che si registra nei palazzi della politica, dove la questione non sembra turbare più di tanto e anzi ci si comporta come se nulla fosse successo. Mentre un dirigente dell’Eni è arrestato e cinque persone del Comitato tecnico regionale sono sospesi dalle loro funzioni , mentre nelle aule si celebra un processo su rapporti non proprio trasparenti tra la compagnia e esponenti locali delle Istituzioni , in aula , al primo consiglio regionale, si parla di petrolio come risorsa e ricchezza, senza dire neanche una parola su quello che ormai è un dichiarato “disastro ambientale” .  Questo cambiamento è dovuto al cambio di clima politico che è riuscito non solo a silenziare il tema degli effetti delle estrazioni su ambiente e salute, ma anche a mettere a tacere la coscienza dei lucani nell’area più esposta del territorio regionale, quella Val d’Agri che ha subissato di voti i propugnatori di una tesi semplicissima : più petrolio, più posti di lavoro. Così ,dopo vent’anni  di discussioni e di prese di posizione, in cui sembrava che il Pd fosse pappa e ciccia con i petrolieri, distruttore delle speranze di sviluppo e affossatore consapevole del territorio,  oggi, messo fuori questo partito dai palazzi del potere, il problema semplicemente non esiste per la maggioranza politica al governo.  E dunque le speranze di chi vuol vedere crescere figli e nipoti sul territorio regionale possono solo indirizzarsi verso il lavoro della Magistratura, non solo per quello che ha fatto ma per le tante cose che gli toccherà fare per rendere davvero compatibile questa attività estrattiva con ambiente e salute. Così è stato per la Siderurgica, dove al silenzio dei politici si è sostituita una inchiesta giudiziaria , tenuta sotto tono ma condotta con fermezza, al punto che oggi la proprietà  sta correndo a trasformare completamente la tecnologia impiantistico-produttiva , con il conseguente abbattimento delle emissioni in atmosfera e con la copertura  dell’area di stoccaggio dei materiali, questioni poste per anni dai cittadini e mai che abbiano trovato un Sindaco capace di farci sopra una battaglia. E allora c’è da augurarsi che questa nuova inchiesta arrivi non solo a tracciare le responsabilità di un disastro ma anche a stabilire se e come un diritto alla salute debba essere rispettato, al di là dei banditori di turno che sotto campagna elettorale annunciano l’arrivo di nuovo benessere. Noi siamo qui a registrare come la politica si approccia al problema in questa legislatura. Finora solo i cinque stelle hanno tenuto una posizione netta e cioè che le pompe debbono incominciare a fermarsi. Altri, come il pd, da tempo cercano di contemperare i due aspetti, senza riuscirci, perchè finora ragionamenti anche giusti sono stati sommersi dalla demagogia politica. Chi oggi è per la coesistenza tra attività estrattiva , territorio e salute, non può limitasi a declamarla ma deve arricchire la sua opinione con proposte serie e concrete, che non  comprendano  il ricatto del posto di lavoro. La gente vuole lavoro , ma chi dà lavoro deve darlo pulito. O si trova lo spazio per questa difficile coesistenza , ma in termini scientifici e trasparenti, oppure si abbia il coraggio di assumere una posizione drastica di diniego ad una atività che mette in pericolo le vere risorse di questa regione, che sono l’acqua, l’agricoltura, i parchi, il turismo, la bellezza dei suoi borghi. L’Umbria vive oggi di questo. E ci vive bene. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento