PICERNO AD AVELLINO PER LA GARA DELLA SVOLTA

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Dopo le due sconfitte consecutive di Potenza e in casa con il Latina, il Picerno è atteso dal difficile confronto esterno di Avellino, che si gioca con inizio alle 20,45 di sabato vigilia di Pasqua come tutte le altre gare, contro la squadra di Pazienza che non se la passa meglio dei lucani. Che, rispetto ai campani, hanno sicuramente attenuanti vere, i tanti infortuni, per giustificare un periodo non proprio da ricordare. Invece l’Avellino visto a Giugliano e anche in tante altre gare rappresenta il flop più clamoroso del girone C. E non ci sono giustificazioni che  tengono per una delle due formazioni, l’altra è il Benevento, che hanno il record per i budget più alti in assoluto del girone sud della serie C. Siccome la pressione sarà tutta sulle spalle dei biancoverdi irpini, il Picerno può giocare una partita con la massima spensieratezza e mettere in seria difficoltà l’Avellino. Perché il team lucano ha tutti i mezzi per fare il colpaccio e risolvere in una sola serata tutti i problemi che l’hanno accompagnata nell’ultimo mese. Anche perché l’Avellino per mettere sotto il Picerno deve fare una prestazione sicuramente superiore a quelle che sta facendo da un pò di tempo a questa parte soprattutto sul piano del gioco che, diciamo onestamente, latita nella formazione allenata da Pazienza nonostante il fior fiore di giocatori che la compongono. Per cui la perfetta organizzazione che solitamente contraddistingue il Picerno e il vantaggio di non avere niente da perdere possono fare la differenza in favore dei lucani. Che devono stare attenti solo alla partenza sprint degli avversari invocata dal tecnico anche per mettere a tacere eventuali malumori che potrebbero arrivare dagli spalti se le cose in campo non dovessero funzionare. E in questo caso il Picerno deve essere pronto ad acuire maggiormente le difficoltà dei padroni di casa. Anche puntando sulla voglia di rivalsa di Murano che si è ripreso  molto bene a livello fisico e ha tutta l’intenzione di rovinare la giornata alla sua ex squadra. E, a proposito del capocannoniere di tutta la serie C, non ci troviamo per niente d’accordo su quanto detto dal Dg del Picerno Greco:” ad Avellino Murano non si è espresso bene perché non ha retto le pressioni della piazza”. Nel primo anno è stata tutta la squadra ad esprimersi molto al di sotto delle sue capacità. Nella scorsa stagione Murano, ad eccezione di qualche apparizione in campo nelle prime 4/5 gare, è stato mestamente tenuto in panchina da Rastelli fino al termine del girone di andata. Certamente non per motivi tecnici. Tanto è vero che a gennaio si è trasferito al Potenza. Dire che Murano non regge le pressioni è una autentica sciocchezza. A maggiore ragione e’ una sciocchezza quando ci si dimentica che quando non si gioca, diventa impossibile avvertire le pressioni stando in panchina. E non bisogna dimenticare che Murano due stagioni prima di trasferirsi ad Avellino, ha giocato e vinto il campionato di C con il Perugia e ha disputato la serie B. E figuriamoci se nell’ambiente intorno al Perugia non c’erano forti pressioni sulla squadra che aveva l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato. Out per squalifica Cadili e Novella, Longo recupera Santarcangelo dopo il doppio turno di squalifica. Davanti a Summa giocheranno Pagliai, Gilli, Biasiol e Guerra, Gallo  e Pitarresi i due mediani, Albertini, Santarcangelo ed Esposito alle spalle di Murano. L’ Avellino perde Sgarbi squalificato e pertanto sarà Gori il partner di Patierno in attacco. Qualche novità, forse, anche in mezzo al campo con Palmiero e Dall’Oglio che scalpitano mentre D’Ausilio potrebbe giocare in attacco se Pazienza decidesse di scendere in campo con il 3/4/3. Dirigerà l’incontro Scatena di Avezzano.
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Rocco Sabatella...

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