POLESE,IL MIO PD SARA’ DIFFERENTE

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Mario Polese ha annunciato oggi la sua candidatura a segretario del Pd di Basilicata e, vista la situazione, la sua corsa sembra vincente. Non perché abbia ereditato il partito dai suoi leader di riferimento, ma perché, questo va detto, ci arriva con un lavoro personale fatto di sacrifici e di determinazione che gli hao consentito di presentare quel quid in più per mettere d’accordo i vertici della politica con le rispettive basi elettorali. E’ un lavoro iniziato dal basso, giorno dopo giorno, con migliaia e migliaia di chilometri, di impegni, di appuntamenti e ,si, anche di selfie. I pronostici lo danno per vincente con una maggioranza che può arrivare al 70 per cento, e la presenza di Sindaci, di rappresentanti della minoranza Orlandiana, di un sottosegretario di peso elettorale specifico come de Filippo, rende concreto questo pronostico. Dall’altra parte , salvo sorprese dell’ultima ora, c’è il solo Santarsiere il quale ha costruito una operazione diretta quasi esclusivamente a ridare voce al capoluogo. La sua lista sarà “putenzese”, senza commistione di dialetti ( salvo quello aviglianese che è di necessità), e questo per assicurarsi un piccolo esercito che serve oggi ma anche domani, anzi soprattutto domani. Da parte Orlandiana si insiste per una candidatura di Lacorazza, ma sembra che l’interessato non ne voglia sapere in questo momento di contarsi, anche se concorda con chi gli dice che lasciare una sola opposizione significa offrirgli un trampolino di lancio. Si metteranno assieme? Chissa! Delineata la situazione, passiamo alla candidatura di Polese, a come l’ha presentata ad un vastissimo uditorio , a come ha cercato di delinearne i contorni e soprattutto le novità rispetto al passato,che era  fatto di accordi di vertice, di un partito sottomesso alle Istituzioni e di una mediazione infinita tra correnti. Polese le sue idee le tiene e le ha esposte così: 1) finisce il tempo del partito- regione , cioè di un partito che è solo l’altra faccia della massima istituzione , lui pensa ad un partito movimento, inserito tra la gente, che raccoglie le istanze della base, che coinvolge tutti, che non fa un discorso di rottamazione degli avversari, che punta ad ottenere il meglio da tutti, anziani, giovani, amministratori locali, cultura ecc.; 2) con lui parte un patto tra città e periferia, meglio tra centro e periferie, che non significa coinvolgere la sola base elettorale ma la comunità intera, come protagonista assoluta: questo per i problemi territoriali, per i problemi generali e per una politica dell’ascolto che sa anche andare alle assemblee pubbliche , anche quando l’ambiente è ostile. Da Dicembre parte una mobilitazione collettiva per ascoltare le istanze e per preparare il programma che sarà la risultante di tutto quello che di concreto, intelligente ed originario viene prodotto sul territorio; 2) in caso di vittoria, organizzerà il partito con tanti Dipartimenti speculari a quelli della regione in modo da organizzare una cerniera tra le esigenze della comunità e le risposte delle istituzioni. Insomma,si torna ad un partito che non si confonde con il potere, ma che è esso stesso potere sia pure in maniera diversa e distinta, nel senso che nelle questioni e nelle soluzioni ci metterà anche il pensiero della sua base elettorale. Dopo aver assicurato che, in caso di vittoria, non farà una unità alla Renzi ( cioè o con me oppure la porta è lì), ma una unità sostanziale, Polese ha accennato ad un problema che è etico e che sostanziale: migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, mettendo da parte i “ turisti per caso” cioè quei dirigenti che arrivano portati dalla politica e che hanno bisogno di una legislatura per capire dove sono capitati e che cosa debbono fare. La meritocrazia degli apparati, che poi sarebbe la vera rivoluzione per antonomasia.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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