POLLI BIO, LA REGIONE NON MANTIENE GLI IMPEGNI

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Si è fatto tanto per costruire la filiera del pollo biologico e adesso c’è il rischio che la catena salti. La Regione si dimostra distratta ed assente rispetto agli impegni che erano stati presi a suo tempo e che riguardavano l’acqua, la viabilità e soprattutto la parte di cofinanziamento dell’iinvestimento.

 Anche i polli lucani biologici, infatti, sono da tempo diventati realtà in Basilicata, con la filiera messa in campo a Irsina anche grazie all’importante sforzo profuso dall’amministrazione comunale: pollo bio allevato all’aperto senza uso di antibiotici e con alimentazione no Ogm, una eccellenza garantita dalla filiera integrata e 100% italiana del Gruppo Amadori. Il tutto nell’imbarazzante silenzio delle istituzioni regionali che a fronte di un nuovo comparto, nato dal nulla, dovrebbe almeno garantire un contesto favorevole. A partire dalla viabilità, a tratti distrutta e dalla fornitura di acqua, in alcuni casi non ancora attiva, che sta ritardando l’inizio attività in alcuni stabilimenti già pronti per partire”.

 “I polli bio sono un’altra nuova filiera che si aggiunge a quella del nocciolo lucano – dice Braia in una nota nella quale sollecita la Giunt Bardi ad intervenire per non bruciare le potenzialità che si sono costruite nel settore- prosegue Braia -. Dopo lo scetticismo di molti e la resistenza burocratica di alcuni, abbiamo anche i primi 8 stabilimenti di allevamento di pollo bio nel territorio di Irsina, di cui 5 già attivi in Basilicata da quasi un anno. L’obiettivo è aumentare questo numero entro il 2023. La regione Basilicata deve fare in modo di garantire l’acqua a tutti gli stabilimenti e chiaramente agire sulla viabilità che li collega alla movimentazione logistica verso le altre regioni. Oltre che, come già ribadito, agire concretamente ed emettere gli atti per la parte di competenza regionale.  Il lavoro partito nel 2018 con il Gruppo Amadori, specialista nel settore avicolo e tra i principali leader nel settore agroalimentare italiano, è arrivato a compimento dopo un investimento di quasi 5 milioni di euro, in parte finanziato dal bando filiere nazionale, di cui si attende ancora il cofinanziamento regionale, che tarda ad essere erogato”.

“Innovazione, organizzazione, meccanizzazione, tecnologia, rappresentano il profilo dell’allevamento e  del moderno allevatore lucano – conclude Luca Braia – integrato in un processo nuovo ma sostenibile e di qualità.   Ritengo che il Governo Regionale di Basilicata, rispetto al sostegno dell’agroalimentare non debba perdere più tempo,  conclude Braia, perchè player anche nazionali continuano a scommettere sulla nostra terra e la Regione non può stare solo a guardare ma dovrebbe incentivare, costruire, programmare, agire“.

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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