POTENZA-CAVESE IN UN VIVIANI ESAURITO

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Giovanni Benedetto

Ci siamo, dopo il lungo riposo natalizio, mancano poco meno di trenta ore perché suoni la campanella dello stadio Viviani per aprire i cancelli ai quasi cinquemila spettatori che hanno già in tasca il biglietto per assistere allo scontro contro gli aquilotti.

L’ inzio è già in salita perché al Viviani scende la Cavese di Bitetto che è a due punti dalla capolista, è una Cavese diversa da quella battuta al ” Simonetta Lamberti” dello scorso settembre, perché sia nel corso del girone di andata, che nel mese di dicembre, ci sono stati nuovi innesti sia under che over, l’ultimo, si tratta di un gradito ritorno: il Re Claudio De Rosa 36enne attaccante.

Ragno in conferenza stampa

Ragno, nella consueta conferenza stampa settimanale, ha fatto un ulteriore invito alla tifoseria potentina di affollare quanto più è possibile il Viviani, ma anche gli stadi trasferta, perché sa quanta forza in più trasmette alla squadra la curva rossoblu.

Il tecnico potentino ha anche affermato l’importanza della partita e del risultato, sopratutto per acquisire la consapevolezza dei propri mezzi, oltre che indispensabile ai fini della classifica, dove non sarebbe male un allungamento già dagli inizi dell’anno.

Cavese

Sul tipo di formazione da mandare in campo il tecnico di Molfetta non si sbilancia mai, a maggiore ragione oggi, che a seguito degli acciacchi che hanno colpito alcuni calciatori under, aspetta la rifinitura di stamattina per tentare una bozza.

Qualche grattacapo potrebbe averlo in difesa sopratutto per rispettare le regole degli under da mandare in campo, mentre potrebbero essere confermati gli over di centrocampo, Coppola, Esposito e Diop, gli elastici laterali Panico e Guaita e gli inamovibili Siclari e Franca.

Il risultato della partita è aperto, 1×2, la Cavese d’altro canto non può permettersi di lasciare i tre punti al Viviani, significherebbe compromettere la sua posizione in classifica, cinque punti di distanza non sono molti ma se consideriamo che ci sono altre due concorrenti, Altamura e Cerignola nella griglia di testa, dei grattacapi li avrebbe comunque.

Amichevole contro la Gelbison

Che tipo di impostazione vuole dare Bitetto alla squadra? non lo sappiamo, quello che possiamo dire che Bitetto tendenzialmente privilegia difendersi e il basso numero dei gol subiti ne da una conferma, se lo farà anche domenica contro il Potenza vorrà dire che sfrutterà molto le ripartenze, se cosi sarà,  riuscirà a fronteggiare l’urto dell’attacco potentino?

A questi interrogativi può rispondere solo il terreno di gioco, di sicuro sappiamo che è di fronte la migliore difesa del campionato contro il migliore attacco.

Sappiamo anche che, davanti ad uno stadio Viviani gremit, il cuore, la tenacia e la grinta dei rossoblu non verranno a mancare .In questa domenica tanto attesa anche le forze dell’ordine sono chiamate a fare gli straordinari perché sono attesi da Cava cinquecento tifosi oltre a qualche infiltrato negli altri settori e poi ci sarà una pattuglia dedicata a scortare il pullman della squadra campana fino a dentro lo stadio ospitante.

La città di Potenza con tutta la tifoseria coglierà l’occasione per dimostrare a tutta l’Italia sportiva, compresi i cittadini di Cava, che siamo un popolo civile, rispettoso delle regole di convivenza, che la violenza non ci appartiene ed esultiamo se vinciamo e non ci disperiamo se perdiamo.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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