POTENZA CITTA’ DELLO SPORT 2021: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

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di ROCCO PESARINI

E alla fine la notizia che tanti aspettavano è arrivata: Potenza sarà, insieme a Siena, Terni e Rieti, la Città Europea dello Sport nel 2021 (Capitale Europea dello Sport sarà invece Lisbona).

Una vittoria di un’intera città, senza padri o padrini politici e non. Una vittoria di tutti noi Potentini!

Una notizia splendida, un’occasione che si delinea di assoluto valore per una città, per un’intera comunità, una proclamazione che, garantiscono i ben informati, potrebbe comportare l’arrivo in città di finanziamenti o, quantomeno, di corsie preferenziali per ottenere finanziamenti e rilanciare così tutte l’impiantistica e l’attività sportiva della città, con la riqualificazione e la ristrutturazione degli impianti esistenti e con la realizzazione di nuove strutture (e qui, il primo pensiero corre, ovviamente, allo stadio nuovo del Potenza), nonché con quello che sarà (ne son certo) un incremento del movimento complessivo sportivo cittadino, in termini di associazioni, praticanti ed eventi.

Dulcis in fundo ci saranno poi le attività che la città potrà vivere in quei 12 mesi, con un sicuro richiamo sia in termini di visibilità che in termini di presenze turistiche legate agli eventi e alla cassa di risonanza.

Un plauso bipartisan va fatto congiuntamente alla vecchia amministrazione De Luca che ha il merito di aver creduto per prima nella storica candidatura e alla nuova amministrazione Guarente che, da subito, da fatto proprio il progetto accompagnandolo fino alla storica proclamazione di ieri.

Passata però la “sbornia” della proclamazione, occorrerà da subito mettersi immediatamente al lavoro e occorrerà farlo in maniera “elvetica” dedicandosi a curare ogni aspetto organizzativo e burocratico (e non solo) per farsi trovare pronti alla data fatidica.

Ma occorre e occorrerà utilizzare questa storica situazione per la nostra città per lavorare nella direzione di una “riappacificazione” della nostra città, da troppo tempo ormai divisa su tutto. Ognuno manterrà le proprie posizioni politiche e ideologiche ma davvero bisogna rendersi che è troppo ghiotta l’occasione per non lavorare tutti insieme in un’unica direzione, nell’unica direzione che è quella di fare noi come cittadini e far fare alla nostra città una bella figura quando saremo presumibilmente sotto i riflettori della manifestazione.

Per non esser tacciato di facili trionfalismi, due ultime considerazioni.

Prima considerazione. Ovvio che “Potenza Città Europea dello Sport 2021” non è e non dovrà esser mai uno specchietto per le allodole per “metter sotto il divano la polvere”: la città ha tanti problemi che vanno affrontati, risolti o, quantomeno, alleviati. E la nuova amministrazione dovrà lavorare in tal  senso.

Seconda considerazione. A coloro che già remano o che comunque remeranno contro, non si contrappongano quelli che invece vorranno fare (e anche qui sono già partiti all’opera) “polemica sulla polemica”. Perché alla fin fine, tra i primi e i secondi non vedo e non vedrei alcuna differenza, se non il tratto comune di voler polemizzare a prescindere per chiare posizioni simil – idelogiche.

Detto questo, un augurio di buon lavoro a tutti.

Con il personale invito (probabilmente ridondante) al Sindaco Guarente, all’assessore Guma e a tutti coloro che saranno attori di questa occasione, di rendere protagonista un’intera comunità e tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo fattuale alla buona riuscita di Potenza Citta Europea dello Sport 2021.

Buon lavoro.

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