POTENZA DA LEONI, LA SQUADRA CHE I TIFOSI VORREBBERO

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Giovanni Benedetto

La campagna acquisti della serie C si apre ufficialmente il  primo luglio e chiude il 15 agosto.
Di fatto, però, i giochi più importanti avvengono nel mese di giugno almeno per i calciatori più richiesti per i quali le società cercano di chiudere un preaccordo in modo da vincolare le parti.

Il Potenza ha gia avviato una serie di contatti per verificare la fattibilità di operazioni che Ragno e Caiata hanno posto in essere.

Sono tanti i nomi che circolano in città, ma si sa, si tratta di voci che mettono in campo sopratutto i giornali, mentre la società tiene bocche cucite  e non si lascia scappare neppure una allusione a questo o a quello.

Già nei prossimi giorni Ragno dovrà consegnare a Caiata la lista dei calciatori da confermare in funzione della quale la integrerà con i nuovi acquisti.

I nomi che circolano sono tanti: Viola, Dettori, Cavaliere, Murano, Emanuele Esposito, Genghi

Forse il folletto di Picerno dopo quattro stagioni consecutive potrebbe lasciare la squadra melandrina per accasarsi nel capoluogo;, la stretta di mano c’è stata, dobbiamo solo aspettare la firma.

Caiata, Ragno e Il nuovo direttore sportivo, De Santis per orientarsi sul mercato partono da pochi concetti  chiari: una squadra mediamente giovane, giocatori di categoria, motivati e combattivi.

Intanto i tifosi, ogni giorno, hanno le orecchie tese alla ricerca di notizie rassicuranti o della notizia bomba, perché sanno che il presidente Caiata qualche sorpresa la regalerà, bisogna avere solo un po di pazienza.

Il punto di vista dei tifosi:

Tommaso Genovese

Sta per partire la grande avventura del Potenza in serie C, categoria che mancava dal 2010.Si tratta di un campionato molto impegnativo, specie per una matricola, neo promossa dalla D. Credo sia necessario affrontare la C con molta umiltà, ma anche con grande convinzione e determinazione. L’obiettivo minimo da raggiungere è la salvezza con il mantenimento della categoria. Ma conoscendo il nostro vulcanico Presidente penso che punterà ad un campionato di vertice che consentirà al Potenza di raggiungere i play-off, in una vantaggiosa posizione di classifica. Per raggiungere tale obiettivo confermerei i seguenti giocatori dello scorso campionato: Bertolo, Coppola, Guaita, Franca e forse Coccia tra gli over, tra gli under Mazzoleni o Breza, Di Somma e Panico. Per gli acquisti si stanno facendo nomi importanti per la categoria come il portiere Perina, il centrale difensivo Giosa, Ciccio Dettori come regista di centrocampo, Murano come punta insieme a Genchi ed Esposito del Picerno. Insomma tutti nomi di prima fascia, che dovrebbero rafforzare in misura consistente la squadra dello scorso anno. Ma non dimentichiamo che ci confronteremo con grandi piazze e squadre blasonate come Catania, Reggina, Catanzaro, Trapani, Cosenza se non salirà in B come le auguro. Ritengo che anche la società vada ulteriormente potenziata con 1-2  innesti di qualità ed esperienza. Ma a tutto questo penseranno Caiata ed i suoi più stretti collaboratori. Sono certo che costruiremo una squadra tosta e di lottatori che rispecchiera’  il carattere di Caiata. Buona serie C a tutti e forza Potenza forever.

Valerio Lottino

Il Potenza dei miei desideri è un mix di giovani ed esperti, con una buona dose di potentinità nella squadra che, memori del passato recente, fa bene alla squadra. Vedrei molto bene un ritorno di Nolè, oltre che la presenza di giocatori lucani come Murano, Infantino, Giosa o Sansone capaci tutti di far fare un salto di qualità a questo Potenza. La Serie C unica, ossia la terza serie nazionale, è  una grandissima opportunità per una intera città e può davvero permetterci di sognare lidi ormai presenti nei ricordi lontani di pochi. Il tutto sempre con oculatezza e senza fare il passo più grande della gamba ma, per questo, abbiamo il presidentissimo Caiata che funge da garante. FORZA POTENZA!

Vittorio Basentini

Sappiamo tutti che la serie C e” diversa dalla D per tanti aspetti.Sicuramente in C c’ e’ più tecnica.La nostra squadra ha bisogno di qualche ritocco e credo che il centrocampo casa rinforzato, come pure il reparto di attacco nonostante il buon Franza ef il buon Siclari.Se rimane Esposito in mediana ed in regia bisogna affiancare dei validi cursori.Sul portiere io puntetei su Mazzoleni e poi prenderei un valido rincalzo.Tutto dipende degli obiettivi della Società.Sono contento della scelta di Ragno che ritengo un valido trainer .Fara’ bene anche in C valorizzando anche i giovani.

Vincenzo Cauzillo

Molti si staranno chiedendo che Potenza avremo il prossimo anno. Sarà un Potenza all’altezza del campionato di serie C? Io penso di si. Dopo aver visto all’opera questo grande uomo, Salvatore Caiata, non mi preoccupo di nulla. Un uomo lungimirante e sicuro del fatto suo. Un uomo la cui mente viaggia a una velocità fuori dal comune. Non voglio impelagarmi in discussioni tecnico-tattiche per non essere accusato di voler sedere sulla panchina del nostro leone. A me basta che venga costruita una squadra che si faccia rispettare e che porti alto il nome della nostra città. Il resto verrà da sé. Forza Potenza, la serie C ti aspetta.

Enrico Pontolillo

E’ dalla metà di luglio dell’anno scorso che Potenza ed i potentini stanno vivendo un sogno, dopo anni calcistici bui, culminati con la disastrosa gestione Vangone-Vertolomo; poi all’improvviso è arrivato Salvatore…il nostro Salvatore nel vero senso della parola.

Siamo passati di colpo dall’improvvisazione e dalla depressione più nera, all’organizzazione manageriale e gestionale vista di rado in serie D: fin dalle prime scelte (il mister vincente, la composizione societaria, la nuova sede, i nuovi giocatori, il bomber “di Dio” che lui già sapeva esser quello che va a prendere i palloni di testa fin lassù, la presentazione in piazza a Poggio Tre Galli in un’atmosfera che già profumava di vittoria) noi popolo rossoblu, ma anche tutta la città, avevamo  già capito che questo era finalmente l’anno buono, l’anno dell’addio agli inferi del calcio, quello fatto di campi di patate, di minacce negli spogliatoi, insomma quello dell’anonimato in cui pagheresti chissà che per leggere un articolo sul Potenza in un quotidiano sportivo che conta.

Poi la cavalcata vincente, la prima partita di campionato vinta proprio nella tana di quella Cavese che nulla ha potuto contro il teorema Caiata (tosti, tosti….) ed il teorema Ragno (vincere…vincere, sempre, in casa e fuori), poi i numeri da capogiro (i punti ed i gol fatti, quelli pochissimi subiti, il numero di vittorie fuori casa) che nemmeno squadroni di serie A avevano, la folla, le famiglie allo stadio, le donne impazzite che tifavano come mai visto prima al Viviani e perfino in trasferta, fino all’apoteosi finale in una bellissima domenica di maggio in cui abbiamo fatto un sol boccone del Taranto.

Sono certo che il nostro Presidente avrebbe voluto vincere anche la Coppa Italia, come tanti di noi che quel pomeriggio in terra toscana eravamo arrivati in massa finalmente con l’orgoglio nel petto di essere lucani e, finalmente, ammirati e temuti per il nostro squadrone, ma non si può sempre vincere, il nostro obiettivo era ritornare a respirare il calcio vero, il calcio che conta, l’agognata serie C.

Ed ora? Ora che “C siamo” che si fa? Cosa ci aspetta? Caiata non è un Presidente che si accontenta, Caiata non è pago, Caiata è un potentino che vuole riportare Potenza in serie B, non lo dice, ma statene certi lo pensa fin da quel luglio scorso, e forse anche da molto tempo prima…..

Perciò come tifoso che quella serie B l’ha vista con gli occhi di un bambino che sedeva col papà sulle gradinate di legno a vedere al Viviani  il Napoli, il Palermo, il Parma, l’Udinese, il Verona tra migliaia di cappellini di carta colorati di rossublu, non posso che aspettarmi di rivivere quelle emozioni perdute, ma mai sopite, con la consapevolezza che alla testa della squadra c’è un Ammiraglio di quelli buoni, di quelli vincenti che sanno come si vincono non solo le battaglie, sì perché in serie C ogni partita sarà una battaglia, ma anche come si vincono le guerre.

Caiata e Ragno non hanno bisogno di suggerimenti, sono dei vincenti, sono degli astuti “calcistici” e sanno  già che per puntare in alto ci vuole un bel nugolo di giocatori d’esperienza intorno al quale far correre giovani talenti, magari già affermatisi nei vivai di squadre di serie B o A; sanno già che un pizzico di potentinità (Murano? Nolè? Giosa?) darà in campo quella carica in più che serve per raggiungere traguardi importanti; sanno già che occorre avere sponsor importanti; sanno già che l’organizzazione societaria è fondamentale per competere nel professionismo; sanno già che la stampa e la città è con loro.

E sanno già che non gli mancheranno mai la passione, l’amore e la spinta del 12esimo uomo in campo.
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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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