Ogni tanto levano una baracca, con la stessa riluttanza con cui si va dal dentista per farsi cavare un dente. Di questo passo faremo vecchi prima di vedere tornar alla sua funzione quella piazzola di via Cavour che da vent’anni è stata adibita a logistica di cantiere e che ,nonostante i palazzi siano finiti, rimane lì a testimoinanza dell’incuria e del disinteresse generale. Ne è rimasta una di baracca , l’ultimo dente che deve essere quello del giudizio, difficile e delicato. Si può scherzare anche su queste cose, ma si tratta di un atteggiamento di delusione e di impotenza di fronte ad una Amministrazione che non sa o non intende colpire il degrado. E non lo sa fare semplicemente perchè ignora che gRan parte della sporcizia, delle brutture ambientali, degli ingombri inopportuni, dipende dal menefreghismo dei cittadini che non sono educati al rispetto civico per il semplice fatto che ognuno fa quel c…che gli pare e nessuno si preoccupa di dirgli niente. C’è un intero titolo del Regolamento di Polizia municipale che contempla questi abusi e che per chi li commette prevede multe e denunce di reati. E’ fatto obbligo per esempio di tenere pulite le aree di pertinenza, compresi i muri o i cancelli, o le inferriate o le recinzioni. Guardate quante imprese , quanti enti, quanti supermercati, tengono le recinzioni pitturate! Ruggine ed erbacce dappertutto. E’ fatto obbligo di non occupare spazi e marciapiedi: guardate quanti tubi innocenti arrugginiti, piegati, spezzati delimitano i marciapiedi . E’ fatto obbligo di non affiggere cartelli negli spazi non adibiti a pubblicità:: guardate quante locandine e manifesti svolazzano indisturbati, attaccati con anstro adesivbo su tutti i muri disponibili. Ma l’incuria peggiore la si vede davanti alle aree private, bar o supermercati, dove l’immondizia regna sovrana ed indisturbata, anche in mezzo a tavolini . 
E allora, caro assessore Coviello, non c’è prima la diferenziata e poi il resto. No. C’è una nuova forza lavoro che, seppure occasionale e provvisoria, arriva dall’utilizzazione dei migranti e questa forza deve essere impiegata totalmente ed esclusivamente a tenere le strade pulite, a togliere gli impianti pubblicitari abusivi, le cabine di sosta inutilizzabili che stanno in zona industriale, a ripitturare le recinzioni pubbliche, a rimettere in piedi i marciapiedi . Bisogna che quei lavoratori siano visibili ai cittadini come momento di ripresa di un civismo che latita da troppo tempo e che insieme a quei lavoratori, rione per rione ci sia un capo cantiere ed un vigile urbano, che giri, guardi, si informi, e faccia rimettere a posto quello che a posto non è.. Si allerti la polizia municipale, la si responsabilizzi per un anno a portare avanti un piano straordinario di vigilanza sui comportamenti che provocano il degrado. SI rinforzi la squadra ambientale, con i vigilanti dell’Acta e si vada avanti nella verifica rione per rione, rilevando infrazioni e comminando multe. C’è una operazione di educazione civica che va fatta alla Giuliani, per intenderci. Con una forza dissuasiva notevole. Se lasciano per dodici mesi in pace gli automobilisti , senza mettersi a fare i rambo ,forse possiamo vedere finalmente una città più decente. Si ricordi, Sindaco, da lei la comunità cittadina, quella più consapevole, si aspetta una città tornata al lindore di un tempo. Se frana su questo punto,ha perso la partita.