Non esce spesso sui giornali ma quando esce è sempre per buttare lì un fatto, una frase, un messaggio di cui tutti gli altri sono obbligati a discutere. Due parole per aprire il c
aso Potenza, e sono due parole pesanti: continuità e contiguità .L’ultima poi è quasi una perfidia. Insomma Folino dice che al Comune di Potenza, adesso che se ne sono andati 6 consiglieri del gruppo di Speranza la sorte rimette insieme l’attuale Sindaco e colui che l’ha preceduto , due nemici che più nemici non possono essere per via non solo della decisione sul dissesto, ma soprattutto per le accuse poco diplomatiche che De Luca ha rivolto all’indirizzo del suo predecessore. Il parlamentare di sinistra Italiana parla di continuità implicitamente rivolgendosi a Santarsiero, cioè sfidandolo a prendere un atteggiamento possibilista nei confronti della Giunta che sarebbe quanto d
i più incoerente uno possa fare, cioè la continuità con colui che ha spezzato in forma drastica e brutale proprio il legame con il passato. A De Luca ha riservato il termine contiguità, riesumando in maniera, anche questa implicita, le accuse più o meno velate lanciate nei momenti caldi della polemica sul dissesto all’indirizzo di Santarsiero, e cioè cose poco chiare e spese esagerate in alcuni settori che non hanno fatto l’interesse della città ma quello della politica, degli amici e via dicendo. La strumentalità di questa presa di posizione è evidente: impedendo a Santarsiero di riallacciare un rapporto politico,si creano le condizioni perché la giunta De Luca entri in crisi e fra la Destra che glie l’ha giurata, la sinistra che se ne è andata e il gruppo di Santarsiero che lo vuole politicamente cadavere, un finale in cui il Sindaco paga questa scissione del Pd dopo essersi appeso alle sorti di quel partito non è affatto una considerazione campata in aria. Si cerca una soluzione che non metta i due contendenti uno di fronte all’altro e cioè una presidenza del Consiglio comunale per uno dei quattro del gruppo di Santarsiero, in pole position Carretta . Ma se Petrone non segue il suo sponsor Speranza, perché ha le scatole piene delle politica e un professionista come lui non ama andare a ramengo, allora, per il Sindaco, la situazione si complica e di parecchio. Glie lo avevamo detto da queste colonne : resta dove sei e fatti sfiduciare se hanno il coraggio. Non ci è stato a sentire. Il guaio della politica è che si credono tutti esperti.
LA SCISSIONE: UNA TEGOLA SUL SINDACO DE LUCA
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