POTENZA E’ BELLA DENTRO!, SE VISTA CON GLI OCCHI DEI GIOVANI

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Una bella lettera è arrivata sul mio tavolo ed è scritta da una non meglio precisata mamma di un giovane potentino, orgoglioso di essere tale. Commenta il cortometraggio “PotenzSpotting”, non solo per apprezzarne il valore ma sopratutto per condividerne il messaggio. E lo fa con queste parole:

“Nell’immaginario di ognuno, la città è costituita soprattutto da residenze. Ma è solo una mezza verità. Dovremmo sempre considerare l’altra sua funzione, quella più pregnante, e che la vede come luogo privilegiato in cui gli uomini concretizzano la propria umanità, il luogo in cui le culture umane manifestano le loro miserie, ma anche le loro grandezze. Nel bene e nel male la città rappresenta il primo orizzonte di ogni uomo, orizzonti che spesso, purtroppo, divengono opprimenti, angusti, incapaci di assolvere a quel compito tanto nobile declamato da Pavese ne La luna e i falò “ Un paese ci vuole. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Un gruppo di talentuosi giovani potentini, consapevoli di ciò, convinti che Potenza, la loro città, sia diventato un luogo anonimo e freddo, noioso, privo di attrattive, hanno pensato bene di fare qualcosa di concreto: “Potenspotting”. Un esperimento amatoriale ben riuscito, con immagini studiate, una musica accattivante come colonna musicale e una interessante voce narrante per raccontare, in maniera cruda,  di una piccola realtà urbana quasi abbandonata a se stessa, ma anche del loro attaccamento alla propria città.

Questi giovani con il loro esperimento fanno comprendere che il negative approach, esteso a tutti i frangenti della vita quotidiana è deleterio, che la noia può diventare una presenza pervasiva e invasiva ma anche che cambiare si può, che una chiave di lettura diversa permette di cogliere opportunità magari mai prima considerate, che lamentarsi non porta da nessuna parte, che il menefreghismo è deleterio, che la speranza, quel sentimento di attesa fiduciosa nella realizzazione di quanto si desidera si deve coltivare, perché realizzabile.

Quel famoso “Lasciate ogne speranza voi ch’intrate” che potrebbe sembrar di udire entrando in città, i ragazzi lo hanno illustrato con le profonde buche sulle strade potentine, le tante, troppe strisce blu dei parcheggi a pagamento, la monotonia del sabato sera, i pochi locali adatti ai giovani, il fiacco appeal dei negozi. Ad un certo punto del filmato, però, tutto si capovolge, un giovane a testa in giù ci dice che “Potenza, la città che non scegliereste mai, perché il luogo dell’abitudine cronica” può tramutarsi in quella che la propria città dovrebbe essere per ciascuno di noi: non solo il luogo dell’abitare, ma il luogo dello stare insieme, dei progetti, delle possibilità, della vita.

I ragazzi, con un moto di stizza e coraggio allo stesso tempo, invitano a non piangersi addosso, a non voltare la faccia dall’altra parte, a trovare una possibile interpretazione della città. Offrono una lezione di grande maturità. Si mettono in gioco, provano a dare un proprio contributo, e mostrano anche di avere intuito più di tanti adulti.  “Solo all’uomo è dato legare e sciogliere” e, allora, sciogliamo le riserve sui nostri giovani, spesso etichettati in maniera superficiale e non veritiera. Diamo loro fiducia, affidiamoci alla loro creatività, facciamoci contagiare dal loro coraggio e dalla loro allegria, impariamo da loro a cercare la bellezza nelle cose.

Nel passato valeva il concetto della città organizzata come casa, il senso di appartenenza era innato nella città stessa, tutta la città apparteneva agli abitanti. Era pubblica come lo sono le chiese, le piazze e le strade. Questi ragazzi mostrano di voler considerare Potenza la loro città, la loro casa. E allora, ispirati da questi giovani, torniamo a vedere la nostra città come un bene comune e, soprattutto, contribuiamo, ciascuno con un proprio apporto, a renderla un bene.

La mamma di un giovane potentino”

 

POTENSPOTTING , UN VIDEO DA URLO

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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