POTENZA, LA CITTA’ VUOLE CAPIRE

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Da molti anni non mi capitava di assistere ad un proliferare di inziative civiche tese a discutere e a far discutere della città, dei suoi programmi ,del suo futuro. Quattro o cinque associazioni, alcune storiche altre nate in questi anni, aiutate dai social e dalla nuova messaggistica che elimina alla base le forti spese di  comunicazione per i soci, gli amici e i cittadini, hanno preso un posto da protagonisti nel dibattito sulla città, con iniziative serie, fatte di proposte, di opzioni e di.. petizioni. Il nostro amico e collega Rocco Pesarini ha aperto per tempo questo percorso di approfondimento, settore per settore e ne è uscito materiale che dovrebbe interessare gli amministratori, soprattutto quelli che guardano con leggerezza al servizio politico che li attende. In politica resistono i coerenti, quelli che sanno stare insieme alla gente e che sanno fare da trait d’union con gli uffici, portando lamentele e richieste, proteste e suggerimenti. Per parte nostra, come giornale, stiamo insistendo su due cose: a) una visione ultradecennale del divenire di questa città, i cui binari non devono essere tolti ogni volta che arriva una giunta nuova b) una cronologica priorità di che cosa fare prima o dopo in questa programmazione a lungo termine. Questo anche per dissuaderli da fare libroni dove c’è il MIRAGGIO di tutto e la concretezza del poco o niente. In questa  scia si collocano altre due iniziative : la prima , condotta dal responsabile del Forum Civico, Enzo Fierro, una persona che ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nella dialettica cittadina,lavorando instancabilmente a tante e tante iniziative di valorizzazione della storia, della cultura e delle risorse di Potenza, che pone, attraverso un documento, qui sotto riprodotto, una serie di domande ai candidati Sindaci, la seconda  di una riproposizione in forma ufficiale del problema della destinazione da dare all’area della ex Cip Zoo e della conseguente richiesta agli stessi candidati di che cosa vorranno farne, avendone la possibilità: lo stadio o il parco urbano del Basento. Su queste cose bisogna informarsi, documentarsi e rispondere con chiarezza: è UN PRIMO VERO TEST  PER  CAPIRE CHE COSA CI SARA’ DA ASPETTARSI. Rocco Rosa

L'immagine può contenere: 6 persone, tra cui Enzo Fierro e Ciro Gentile, persone sedute, tabella e spazio al chiuso

forum civico ” Un Governo per la città”

SEI QUESITI AI CANDIDATI A SINDACO PER LA CITTA’ DI POTENZA.

1. Nel documento prodotto dal FORUM CIVICO “Un Governo per Potenza – Un patto di rinascita per la città in difesa della Basilicata e dei Lucani”, a fronte di un’analisi circa la necessità di costruire una visione per il riscatto e lo sviluppo della città di Potenza, si pongono in stretta relazione i temi relativi ad una nuova mission della città con l’obiettivo fondamentale di un rilancio economico del capoluogo, attraverso una ridefinizione del proprio rapporto con il territorio dell’hinterland e della regione, del suo assetto in termini di apparati produttivi, capacità di erogare servizi di eccellenza, promozione della qualità urbana, capacità di attrarre risorse ed investimenti, all’interno di un quadro coerente con le scelte operate a livello nazionale e europeo. A tal fine si propone di “candidare” Potenza a “Capitale dell’Appennino Meridionale”, mediante una serie di strategie da porre in atto che prevedono, fra le altre cose, l’ingresso nell’ambito del territorio del “Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese”. Ci sembra utile ricordare, a tal proposito, che il Parco si attesta sul limite meridionale del territorio comunale, escludendo dal perimetro dell’area protetta che comprende un vastissimo sistema di foreste che si estende dal Parco del Pollino a sud, fino alle porte del capoluogo a nord, una superficie di circa 1.000 ettari corrispondenti all’area del Bosco della Pallareta, (area di assoluta rilevanza in termini di valore naturalistico, in uno con il sistema assoggettato a tutela) ricadenti in territorio di Potenza. ……..Da sindaco della città di Potenza riterrebbe che a tanto si possa e/o si debba rimediare? Si spenderebbe per questo obiettivo ? In caso di risposta affermativa, quali sarebbero le sue iniziative in tal senso?
2. La città di Potenza è il capoluogo di Regione e negli ultimi anni sconta una condizione di sostanziale isolamento sia rispetto al proprio territorio di riferimento che nel contesto del Mezzogiorno e nazionale. Per affrontare nuove sfide e per costruire un progetto in cui si riconoscano tutti i lucani, ritiene necessario affrontare i temi di un nuovo assetto del territorio secondo una visione comune con le altre realtà del territorio regionale ed in primis, soprattutto in sinergia con i comuni dell’hinterland ? In caso di risposta affermativa, mediante quali strategie e con quali strumenti?
3. Da una lettura frammentaria dei pochi documenti ad oggi prodotti dai candidati a sindaco e dagli enunciati da cui si deducono idee e programmi per la città, emerge una sostanziale convergenza sull’esigenza di valorizzare e recuperare il sistema del verde urbano. I temi della riqualificazione urbana, della fruizione degli spazi pubblici, della messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato, ritiene vadano ricondotti ad una visione strategica d’insieme in uno con il ruolo attivo e propositivo dei cittadini e delle forze economiche e produttive della città? In caso di risposta affermativa quali sono gli strumenti che lei metterebbe in campo per il governo di tali processi?
4. In questa campagna elettorale in molti evidenziano una incapacità dell’Amministrazione uscente (ad onor del vero, fortemente penalizzata dalla dichiarazione del dissesto finanziario), nel porre in campo strumenti adeguati per affrontare le forti criticità e lo stato di empasse in cui versa la città ad iniziare dalla macchina amministrativa con le relative strutture tecniche di programmazione, registrando, fra l’altro, il progressivo scollamento con il corpo sociale della città di cui le tante espressioni associative attestano una presenza significativa. Appare unanime l’esigenza di aprire per la città una nuova fase. Risulta altrettanto acclarato che in tutte le realtà urbane avanzate, in Europa e nel mondo, i processi di governo e di trasformazione delle città si costruiscono in uno spirito di condivisione e partecipazione, con un ruolo centrale dei cittadini e dei soggetti del territorio mediante la costruzione di strumenti specifici a tal fine messi in campo. In che modo ritiene di operare per la riorganizzazione ed il potenziamento della macchina amministrativa e, contestualmente, per valorizzare il ruolo propositivo delle energie civiche e produttive al fine di fronteggiare in termini adeguati questo nuovo ciclo ?
5. Nel Documento del Forum Civico proponiamo l’istituzione di una Agenzia di sviluppo attestata al Comune atta a promuovere e collegare i presidi di eccellenza della città (Unibas, Cnr, San Carlo, Polo museale provinciale, realtà produttive radicate sul territorio ) al fine di realizzare sinergie e percorsi di alta formazione e sviluppo di start up innovative in linea con le vocazioni della città. In tal senso, la proposta avanzata è finalizzata alla configurazione di un “Distretto di eccellenza” incentrato su un quadrante specifico della città (area S. Maria- Macchia Romana) che si proponga quale polo attrattivo di risorse umane e finanziare in grado di produrre ricadute positive sull’intera città e sul suo territorio di riferimento. Ritiene che questa proposta possa essere accolta nel suo programma? 
6. In un contesto di stretta relazione tra città e realtà produttive, sull’asse ambiente, salute e innovazione, intende avviare la costruzione di percorsi che consentano la valorizzazione del patrimonio industriale storicamente presente a Potenza (fin ora estraneo da ogni disegno organico di sviluppo della città e delle sue componenti produttive) evitandone il definitivo dissolvimento e contestualmente convogliandone le capacità economiche e propulsive all’interno di un progetto di crescita comune? In caso di risposta affermativa, mediante quali azioni?

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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