Potenza: La sicurezza del Ponte di Montereale?

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POTENZA 1961-Parco Montereale-con vista sullo sfondo del ponte

Il Ponte di Montererale collega il Parco Montereale con la zona abitata di Portasalza a ridosso del  Centro Storico di Potenza.

Portasalza via Gabet ed il Ponte Montereale

Alla fine del XIX secolo Montereale era una zona di aperta campagna collegata alla città da due sentieri.

L’area ha assunto l’attuale fisionomia nel corso della seconda metà del XX secolo, infatti, tra il 1930 e il 1940 la costruzione del ponte di collegamento con l’abitato di Portasalza ha sanzionato definitivamente l’integrazione del colle di Montereale alla città.

POTENZA 1935-costruzione del ponte di Montereale

Nella pineta del Parco Montereale venne costruita una bellissima fontana , vennero realizzate ampie zone lastricate con panchine, fontane di servizio, aiuole fiorite, giochi per bambini.
Fontana di Montereale

Nella pineta fu trasferito il monumento ai caduti realizzato dallo sculture lucano Giuseppe Galbati e inaugurato il 30 agosto del 1925 dal Re Vittorio Emanuele III. in Piazza XVIII Agosto.

Monumento ai caduti in guerra

Negli anni sessanta fu realizzato il Palazzetto dello Sport, adibito alle discipline della pallavolo e del basket, ed agli inizi degli anni settanta venne, inoltre, costruita la Piscina Comunale, una moderna struttura per quell’epoca con locali seminterrati predisposti per le discipline del settore giovanile della pallacanestro e dell’atletica leggera dotati di  servizi ed annessi spogliatoi.

Dopo aver dato alcuni cenni di storia e di inquadramento territoriale all’interno della Città, parliamo del Ponte di Montereale.

Il Ponte di Montereale è simbolo di bellezza, di memoria e di cultura.

Attraverso questo ponte, simbolo della Città di Potenza, sono passati innamoramenti, drammi umani, passioni sportive, punto di inizio di ogni manifestazione sindacale e della Sfilata dei Turchi , sì perché la sfilata dei turchi iniziava da Montereale , percorrendo il Ponte di Montereale.

Il ponte attualmente è oggetto di lavori di riparazione, consolidamento ed adeguamento antisismico.

Smantellamento delle vecchie campate del ponte

Quattrocentocinquanta giorni lavorativi, a partire dal 23 agosto 2016, data ufficiale di consegna dell’opera, pertanto nell’estate del 2018 il Ponte di Montereale doveva essere di nuovo transitabile per tornare ad essere una bella opera di architettura e  di ingegneria italiana.

Vista del ponte in fase di demolizione dell’impalcato

Sicuramente una bella opera di ingegneria progettata dalla precedente Amministrazione alcuni anni fa per una spesa sommaria di 2,5 milioni di euro.

Stato del ponte prima dell’intervento

Il Ponte in parola, costruito tra il 1930 ed il 1940, ovvero in epoca fascista, era del tipo a travata a sezione aperta con otto campate da 15 m ciascuna, semplicemente appoggiate su spalle e pile in c.a. per una lunghezza complessiva di 120 m, di collegamento del Corso Umberto I con il Parco di Montereale.

Il tracciato stradale era rettilineo con andamento altimetrico orizzontale.

L’opera manifestava evidenti segni di deterioramento, nonostante i vari interventi di ripristino che si erano susseguiti nel corso della vita del ponte: questi erano consistiti essenzialmente nell’applicazione su tutti gli elementi strutturali di calastrellature in profili di acciaio, rete elettrosaldata e successivo spritz-beton.

Allo scopo di restituire l’opera alla cittadinanza, si è reso necessario accertare prima di tutto la compatibilità al recupero della stessa determinandone lo stato di degrado e/o di danneggiamento al fine di progettare gli interventi necessari al pieno recupero all’esercizio nel rispetto della Normativa vigente in tema di costruzioni, peraltro, in zona sismica

Le indagini e le prove strumentali sono state condotte con lo scopo di quantificare lo stato di danno patito dal viadotto e di valutarne gli effetti sulle reali riserve di resistenza dei vari elementi strutturali per individuare una strategia di intervento di riparazione, consolidamento e, se perseguibile, di adeguamento alla vigente Normativa in tema di costruzioni in zona sismica.

Nell’ambito delle attività programmate per la verifica delle strutture dell’opera d’arte sono state eseguite sperimentazioni per il controllo a campione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo e dell’acciaio in opera, prove non distruttive e saggi diretti per il rilievo della geometria delle armature metalliche e prove di carico sugli impalcati.

Sono stati, altresì, condotti saggi in fondazione e prospezioni geognostiche, in particolare tomografie elettriche, per un corretto inquadramento dell’opera in termini di interazione con il terreno di fondazione.

Armatura di rinforzo della struttura fondale del ponte

Lo stato di danno sugli elementi strutturali indagati è risultato chiaramente di notevole entità e gravità alla luce dei rilievi, degli accertamenti in sito, dei risultati delle prove condotte sui materiali e sulle membrature nonché delle valutazioni numeriche effettuate.

Tuttavia, le caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali costituenti le pile sono risultate compatibili con il ripristino delle resistenze e, quindi, con la riparazione e il consolidamento dell’opera d’arte scongiurandone la completa demolizione.

Le attività previste in fase progettuale, ai fini dell’adeguamento antisismico dell’opera, dopo l’effettuazione di indagini strutturali, hanno compreso la demolizione dell’impalcato esistente e la sua sostituzione con una struttura mista acciaio-calcestruzzo, nonché degli interventi sia sulle fondazioni che sull’elevazione (pile e pulvini).

Inoltre, gli isolatori elastomerici previsti per l’adeguamento sismico del ponte, sono stati schematizzati associando ad essi le caratteristiche proprie del dispositivo adottato.

Da aggiungere che l’interazione terreno-struttura nel modello globale è stata considerata modellando la nuova zattera di fondazione unitamente alle due batterie di micropali del diametro di 250; questi ultimi sono stati schematizzati per mezzo di elementi finiti ciascuno vincolato con springs dotate di rigidezze verticali e orizzontali variabili con la profondità concordemente con quanto emerso dalle indagini geologico-geotecniche.

 

 

Particolare campata in acciaio

Per ciò che attiene all’individuazione delle massime sollecitazioni e deformazioni nei vari elementi strutturali, a mezzo di valente programma strutturale, sono state individuate le combinazioni di condizioni di carico mobile più gravose, sia in direzione longitudinale che trasversale.

Il calcolo strutturale è stato condotto svolgendo, nel pieno rispetto della Normativa vigente in tema di costruzioni in zona sismica, un’analisi dinamica modale considerando non solo la forza sismica,  ma anche l’azione dei carichi di esercizio (carichi mobili, vento, temperatura ecc.), unitamente a combinazioni di condizioni di carico dettate dal particolare utilizzo dell’opera d’arte come area di parcheggio in zona laterale alla carreggiata direzione parco.

Le frequenze calcolate hanno evidenziato valori positivi di verifica con periodi di vibrazione, puramente traslazionali lungo le due direzioni orizzontali, con valore del periodo inferiori a 2 sec.

La soluzione progettuale adottata, inoltre, ha permesso di ottenere valori di sollecitazione, derivanti dalle combinazioni di carico, notevolmente ridotti rispetto ad altre soluzioni progettuali analizzate; in special modo, alla base dei ritti delle pile e sugli elementi di acciaio delle nervature di impalcato detti valori sono risultati ampiamente inferiori a quelli limite.

Vale evidenziare come la progettazione del consolidamento e rinforzo delle pile sia stata condotta in modo tale che sotto l’azione della forza sismica  non si sviluppino fenomeni dissipativi rilevanti negli stessi elementi, garantendo un comportamento prettamente elastico.

Modellazione struttura del ponte oggetto di intervento di adeguamento sismico

Il modello strutturale,inoltre, ha schematizzato anche le fasi costruttive, in modo da garantire il completo controllo dell’evoluzione dello stato tenso-deformativo durante la realizzazione della struttura.

Al fine di contenere l’entità sia delle sollecitazioni che delle deformazioni dovute ai carichi permanenti è stata analizzata la definizione di una opportuna sequenza di montaggio della struttura metallica del nuovo impalcato, così come dell’esecuzione dei getti del “calcestruzzo alleggerito” della soletta e degli altri carichi fissi.

Particolare costruttivo pila di appoggio- campata ed impalcato

Dopo una veloce analisi strutturale della nuova costruzione del ponte possiamo senz’altro affermare che la valenza strategica del ponte di Montereale nel sistema viario della città di Potenza e la sua importanza, come elemento di vero e proprio arredo urbano, hanno reso necessario provvedere non solo al mero consolidamento dell’opera d’arte, ma, soprattutto, è stato previsto l’adeguamento antisismico senza prescindere dal suo valore intrinseco.

Considerato il nostro amore per la Città di Potenza ci permettiamo di dare un suggerimento per rendere più funzionale la fruizione del Parco Montereale, come ad esempio potrebbe essere la realizzazione di una strada di collegamento che parta dalla fine del ponte,  in direzione destra di Montereale, per scendere nelle pineta , sotto la piscina,  fino ad incrociare la via delle Querce.

In tal modo si eliminerebbe il transito delle auto portando il Parco Montereale alla sola fruizione da parte degli sportivi e delle famiglie.

Un investimento aggiuntivo servirebbe poi per attivare, come era nel progetto iniziale di tanti anni fa, una riforestazione della pineta, sostituendo ai vecchi pini, peraltro anche pericolosi per altezza ed estensione dei rami, colture arboree autoctone, quali querce, tigli, frassini e tutte quelle piante i cui nomi sono rimasti solo nelle vie che circondano Montereale.

Insomma queste sono le cose che la comunità cittadina vuole, ovvero un ripristino di funzionalità, un recupero di bellezza, un rilancio della memoria di una città che è stata sempre nel cuore dei cittadini e che deve ritornare ad essere la prima città della Basilicata.

Il crollo del Ponte Morandi di Genova a ferragosto ha sconvolto tutti.

Queste tragedie non devono più accadere.

Una cosa è certa: a Potenza vi sarà la sicurezza assoluta nel percorrere il Ponte di Montereale. C’è da crederci ? Assolutamente sì per la grande competenza e per il grande lavoro svolto dal progettista – strutturista,  dai tecnici comunali e dall’impresa esecutrice.

A breve la conclusione dei lavori. Potenza sarà più sicura. La prevenzione sismica è indispensabile. Gli Ordini Professionali hanno avviato iniziative importanti da sottoporre al Nuovo Governo. A Potenza abbiamo iniziato dal Ponte di Montereale.

Chissà…………

Vittorio Basentini

l’articolo si basa sulla sintesi dello studio progettuale pubblicato sul n.4 di luglio 2016 di strade ed autostrade, la rivista tecnica che riporta gli studi sulle opere di viabilità . Gli Autori sono Angelo SabatielloFrancesco MateraLucio Della Sala . A parte, per chi volesse approfondire,  pubblichiamo l’intero contributo tecnico offerto dagli autori alla prestigiosa rivista tecnica

 

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