A POTENZA,UNA CRISI EDILIZIA DRAMMATICA ( e un silenzio imbarazzante)

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Potenza sta vivendo una crisi edilizia infinita e se non si affronta di petto la situazione con misure straordinarie, c’è da credere che questo settore finora anagraficamente potentino passerà in mano in mani più forti, di quelli aa72fead15che vanno avanti in giro per il paese acchiappando, per riffe o per raffe, tutto quello che è possibile acchiappare. La preoccupazione ovviamente non è per le persone che fanno impresa, ma per i lavoratori che non riescono più a portare un salario a casa mettendo in ginocchio quelle famiglie che contavano solo sulle braccia e sulla perizia del capofamiglia. Si è costruito parecchio , pensando ad una città che dovesse crescere in funzione della sua mission di governo regionale. Si è ecceduto, contando su piani e programmi che hanno abbondato in volumetria. Ora si scopre che ci vorranno dieci anni per smaltire la mole di abitazioni potenzialmente immesse sul mercato, alle quali vanno ad aggiungersi quelle di famiglie che se ne vanno, genitori che seguono i figli, patrimoni che si mettono insieme per dare una casa lì dove c’è il lavoro.foto-10

Quello che si muove è solo l’edilizia commerciale che anticipa la nascita di supermercati, outlet, discount e catene distributive. Molti soldi in circolazione vengono dall’imprenditoria cino-italiana che ha smesso di mandare rimesse in Cina e si espande in Italia, contando sul fatto che i loro prezzi sono concorrenziali e,in tempi di crisi, i loro prodotti hanno mercato. Altri soldi vengono da finanziarie che hanno bisogno di investire in settori con un minimo di redditività a fronte di obbligazioni e titoli di stato che non danno una cippa. Altri soldi provengono da fonti più anonime. Con una edilizia residenziale che è ferma e che lo sarà ancora per molto tempo visto che alcuni piani già assentiti stentano a partire aspettando che spiova ci sarebbero solo due sbocchi per l’industria dell’edilizia: il consolidamento dell’edilizia scolastica e la rigenerazione del tessuto edilizio urbano, attraverso il consolidamento, la ristrutturazione energetica, la manutenzione straordinaria. Tutte cose che a Potenza non possono nascere spontaneamente perché è impossibile intervenire in periferie o in vecchi quartieri senza un input pubblico che metta la gente in grado di utilizzare convenienze irripetibili. La previsione di incentivazioni volumetriche per chi fa ristrutturazione energetica o manutenzione straordinaria o consolidamento antisismico; la disponibilità a fare un piano di ricollocazione funzionale dei contenitori pubblici, il potenziamento dell’housing sociale, che pure sta avendo un qualche risultato. Insomma una mobilitazione di risorse pubbliche e private che consentano di far riprendere il settore.5cdb886d29

Si può fare tutto questo? Si se la gene è capace di rinnovarsi. Non si può pensare, da qui a vent’anni, di fare edilizia residenziale mettendo un ricarico del 300/ 400% sul costo di realizzazione, come finora è stato fatto in un mercato praticamente in mano a pochissime persone, ma si deve pensare a lavorare per un guadagno del 40-50 per cento quanto è quello che prendono in altre parti d’Italia . Tutti sanno che il costo vivo di intervento va intorno agli 800 mq, e che basterebbe accontentarsi di ricavarne 1300 per rientrare in un ciclo virtuoso d’impresa che sta sul mercato. A Reggio Emilia , mi confida un mio amico architetto, competente e bravo, le giovani coppie le case le acquistano a 1200 euro a mq. Qui invece sinora non è  l’impresa che è stato al mercato, ma il mercato che è stato all’impresa, o meglio alle poche imprese di ihe contano. Questa mentalità va cambiata, esattamente come va cambiata quella dell’amministratore pubblico che deve scoprire  l’utilità ad allearsi col privato in senso trasparente, invitandoli a lavorare per la cultura del riuso, della ristrutturazione, come succede in tante altre parti d’Italia, e offrendogli un ufficio urbanistico che sia stimolo e non freno a chi vuole fare, delle norme agevolative per i cittadini che vogliono investire e una intelligente offerta di recupero della parte alta della città, con progetti e piani che possano migliorare il tessuto urbanistico e aumentare la vocazione attrattiva della città. Il silenzio su queste cose è davvero imbarazzante. r.r

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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