PREMIO ANDE BASILICATA: FELICETTA LORENZO, DONNA DELL’ANNO 2023

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Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

DI LEONARDO PISANI 

Un premio ideato da Donne impegnate nella società e nella politica rivolto a donne impegnate nella politica e nella società, ma in questo 2023 il Premio ANDE nel quarantaquattresimo anno di attività dell’ANDE di Potenza-Basilicata, ha un significato e un simbolismo molto importante, che sottolinea anche la continuità dell’attività della Associazione Nazionale Donne Elettrici.  L’evento caratterizzata da tre Sezioni: la Prima Sezione «Donne dell’anno» intende valorizzare l’azione di donne impegnate quotidianamente nelle Istituzioni, nella cultura e nella formazione, nell’arte, nelle professioni, nell’imprenditoria, nella comunicazione e nell’associazionismo, donne che contribuiscono al perseguimento di azioni di mainstreaming di genere e di empowerment, ossia alla definizione di strategie in grado di offrire una nuova visione della “questione femminile”, non più problema da affrontare, ma prospettiva di genere attuata e da attuare ulteriormente e sempre più concretamente. La Seconda Sezione «Uomini per il sociale» in un clima di piena valorizzazione delle diversità, continua ad aprirsi al riconoscimento e al merito di uomini impegnati nel sociale e non solo. La Terza Sezione «Premio Speciale Mains» dedicato a «Sefora Cardone» è rivolta a sottolineare importanti esperienze relative ai diritti umani e al volontariato, anche attraverso l’arte.

I Premi assurgono a conferimento dal forte significato morale con l’intento di porre l’accento sull’operato di donne e di uomini meritevoli che svolgono, ogni giorno, un’encomiabile azione, a volte anche nell’ombra, in molti casi in condizioni di difficoltà e di sacrificio. Il premio per la prima sezione è andata a un’amministratrice che nel corso degli anni ha dimostrato tenacia, capacità di innovazione, una visione che ha portato il suo bellissimo borgo a  divenire il “Paese delle Fiabe”  grazie al “Fiaba Festival” conosciuto e apprezzato anche oltre i confini nazionali: parliamo di Felicetta Lorenzo, sindaco di Rapone e ingegnere e docente di Matematica presso le Scuole Secondaria di II grado. Felicetta Lorenzo è Sindaco del Comune di Rapone dal 2009 e tuttora in carica dopo essere stata rieletta per tre volte consecutive, ricevendo l’80% dei consensi nell’ultima votazione del 2019; inoltre è Coordinatrice ANCI Basilicata Piccoli Comuni dal 2014 a tutt’oggi e tra  i riconoscimenti più importanti quello del Presidente della Repubblica nel 2016 in occasione della ricorrenza dell’8 marzo.

Profondamente innamorata del suo Paese e della Basilicata, dopo la Laurea fuori sede, decide che è qui che vuole dare il suo contributo. Inizia già da adolescente a partecipare e promuovere diverse iniziative in ambito sociale, parrocchiale, culturale, sportivo… dall’accoglienza dei bambini di Chernobyl ad attività di teatro, ad organizzare una squadra locale di calcio femminile…..sino a divenire l’ideatrice e l’organizzatrice di Rapone Paese delle Fiabe, evento che tanto lustro da 13 anni sta dando a Rapone ed alla Basilicata. Inizia l’attività politico-amministrativa sin da ragazza che la porta poi ad essere protagonista della vita politica locale e regionale. Candidata per la prima volta nel 2004 nel consiglio comunale di Rapone ne diviene Sindaco nel 2009. Nel 2013 è candidata al Senato per il PD. Nel 2014 viene eletta Coordinatrice ANCI Basilicata Piccoli Comuni, ruolo che riveste tutt’ora. Da Sindaco, carica che riveste tutt’oggi al 3° mandato, attua per il proprio Paese una profonda trasformazione culturale e strutturale, convinta che la bellezza risiede nella cura dei dettagli e che l’accoglienza deve manifestarsi già in ogni angolo del Paese fino a raggiungerne il cuore dei luoghi e delle persone. Volano di questa trasformazione è stata l’intuizione di promuovere un bene culturale immateriale profondamente radicato nella memoria locale e regionale ovvero quello della fiaba popolare. Dal 2010 quindi Rapone viene conosciuto e riconosciuto come il “Paese delle Fiabe”; un’intensa attività di ricerca antropologica e di raccolta delle fiabe orali, quelle raccontate dai nostri nonni, ha determinato la nascita di eventi culturali e la creazione di luoghi, spazi ed incubatori che parlano di passato, presente e futuro, la cui attuazione si è incardinata nella realizzazione dei percorsi delle fiabe, il viale delle principesse, il soffione dei desideri, oggi tutti curatissimi giardini, un tempo aree abbandonate, di un parco avventura, di una biblioteca dedicata alla Fiaba ed in particolare nella raccolta di una meticolosa collezione di libri di fiabe pop-up, sino alla costruzione di un modernissimo museo multimediale C.E.R.A. una volta… (acronimo di Centro di Educazione Rurale e Ambientale) all’interno del quale campeggia la frase di Orazio: “Un’inquietudine impotente ci tormenta, e andiamo per acque e terre inseguendo la felicità. Ma ciò che insegui è qui…” Rapone è oggi scenario di molti eventi ispirati alle fiabe, tra quelli più noti si annovera il Rapone Fiaba Festival di cui di fatto è ideatrice, curatrice e codirettore artistico, ma anche Narrazioni di Luce nel Paese delle Fiabe, l’Ultramaratona delle Fiabe, concorsi nazionali volti ad interpretare la fiaba nelle diverse forme dell’arte, dalla scrittura, alle illustrazioni ai fumetti, alla scultura, al cinema. Oggi Rapone è meta di gite scolastiche sempre più copiose. Il lavoro svolto come Sindaco rappresenta un percorso che dura da 13 anni e che ha coinvolto e coinvolge l’intera Comunità, dai bambini ai ragazzi agli adulti, nel quale ognuno riveste un ruolo che va dalla semplice interpretazione di personaggi delle fiabe in chiave moderna e gioiosa, alla preziosa e determinante funzione di volontario; un percorso che oggi la Comunità vive con orgoglio e si racconta avulsa da giudizi e pregiudizi, che pure hanno accompagnato la prima fase del Progetto. In questi anni “Rapone Paese delle Fiabe” incontra idealmente il letterato Giambattista Basile (precursore del genere letterario della fiaba, autore del libro Lo cunto de li cunti ispirato proprio ai racconti orali che egli ascoltò nel suo viaggio in Lucania alla fine del 500 e a cui si ispirarono i grandi autori delle fiabe che seguirono, dai Fratelli Grimm, Andersen, Perrault), in nome del quale si appresta a stringere un gemellaggio con Giugliano in Campania, paese natio del Basile. Oggi il Paese delle Fiabe, con l’iniziativa “Basilicata Culla di Fiabe”, solca e supera i confini regionali e nazionali, preparandosi ad intraprendere importanti collaborazioni internazionali come quello con la Märchenstrasse Tedesca (La strada delle Fiabe tedesca), ma anche ponti oltre il Mediterraneo con la Turchia e la Grecia. Un fondamentale impulso al Progetto è stato dato dall’importante riconoscimento avuto con il Bando Borghi – Linea B promosso dal Ministero della Cultura, con il quale Rapone con il progetto RaponePaesedelleFiabe#BasilicataCulladiFiabe viene finanziato e si colloca tra i 5 migliori progetti a livello Nazionale su 207 finanziati e oltre 2000 presentati, nell’ambito del quale è prevista la realizzazione di un centro di documentazione del patrimonio immateriale, una scuola di sartoria, l’attivazione di laboratori di nutriceutica e cosmeceutica, la formazione di una compagnia teatrale, l’ospitalità diffusa nelle abitazioni private (home eating and sleeping), un ristorante dove i lavoratori saranno ragazzi diversamente abili e tanto altro, progetti dove protagoniste sono soprattutto le donne. Un percorso che somiglia ad un Sogno…che un passo alla volta può tramutarsi in realtà, così come scritto testualmente nel progetto Bando Borghi “…a conclusione dell’investimento Rapone finalmente inverte il trend dello spopolamento, brulicano nuove attività, le case nel centro storico sono tutte illuminate, la campanella della scuola continua a suonare…e vissero tutti felici e contenti…e si potrà dire davvero c’era una volta.”

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