ROCCO SABATELLA
Il Picerno ha dovuto attendere 359 minuti per vedere finalmente il pallone rotolare nella rete degli avversari, nella fattispecie la Turris. Ma ne è valsa la pena perché la rete segnata dal giovane Setola al minuto 89 con un violento piatto sul suggerimento di Reginaldo ha permesso ai lucani di Palo di conquistare il primo successo nel suo secondo campionato tra i professionisti. E l’exploit del giovane difensore ha ancora maggior valore se consideriamo che Setola era entrato in campo da appena 25 secondi. Oltre ai tre punti, Setola si impossessa di un piccolo record nella storia del Picerno come il giocatore più rapido a segnare dal momento in cui entra in campo. E’ stata una vittoria sofferta perché la Turris è partita meglio del Picerno e ha messo sotto pressione la difesa lucana con alcune azioni sventate dal portiere Albertazzi sulla conclusione di Leonetti e dall’imprecisione di Tascone e Bordo in zona tiro. Il Picerno ha sofferto ma non è capitolato. Anzi ha risposto agli attacchi dei corallini con una serie di azioni ben congegnate che hano visto le conclusioni di Pitarresi e De Ciancio esaltare i riflessi dell’estremo difensore di casa Perina. Che poi ha compiuto il vero miracolo andando a togliere il pallone dalla rete sul tiro di Vivacqua. Nella ripresa più intraprendente la formazione campana che al minuto 12 è sfortunata perché Tascone prima colpisce la traversa e poi sfiora l’incrocio dei pali. Terminata la sfuriata dell’ex Santaniello e compagni, si fa vedere di nuovo il Picerno che confeziona prima una grande occasione con l’assist di Gerardi per Reginaldo che impegna severamente Perina e poi ad un minuto dal novantesimo l’azione di Reginaldo sulla fascia per il cross preciso per il piatto fulminante di Setola. Davvero un’impresa dal valore inestimabile e forse inaspettata dovendo affrontare una formazione con il morale alle stelle dopo il successo a Foggia. Certo rimane sempre il problema del gol che si spera si possa eliminare quando Gerardi e lo stesso Reginaldo avranno acquisito la migliore condizione di forma. Perché non sempre ti può andare bene, non incassare gol e poi farlo nel momento più opportuno. Piuttosto c’è da rimarcare la circostanza che a Torre del Greco la squadra non ha perso la trebisonda dopo la partenza sprint dei campani ed è rimasta in campo con grande autorità per far passare la tempesta e giocarsi le proprie carte. Merito del lavoro di Palo che ha esaltato il carattere dei suoi giocatori:” siamo scesi in campo per conquistare un risultato positivo e l’abbiamo cercato fino al termine. I ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e alla fine sono stati premiati. Ho visto uno spirito di gruppo molto forte, la squadra è stata in campo con una determinazione feroce e ha offerto anche un ottimo gioco perché anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Sono contento del gruppo che mi ha messo a disposizione il direttore Greco e voglio spendere qualche parola per gli ultimi due arrivati Reginaldo e Gerardi che sono convinto ci daranno un grosso contributo con la loro esperienza e qualità, non appena saranno al top. E’ stata una partita aperta e anche equilibrata, ben interpretata da noi che volevamo metterci alla spalle la sconfitta con il Bari.”.Oltre alle prestazioni impeccabili degli over, da segnalare anche l’ottimo comportamento degli under Allegretto, Carrà, Vanacore, Viviani e l’autore del gol Setola bravo a seguire l’incursione di Reginaldo e a farsi trovare pronto a deviare il pallone in rete. Come si dice in gergo “con una fava due piccioni”, ossia i tre punti e anche la quota economica che spetta per la presenza per tutta la gara di tre under. Adesso non bisogna adagiarsi sugli allori ma continuare a lavorare duro perché la salvezza è ancora lontana.