Primo raduno del Potenza

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giovanni benedetto

In un pomeriggio di luglio, sotto una temperatura inferiore alla media stagionale, si è tenuto sul nuovo tappeto del Viviani il primo raduno stagionale del Potenza edizione 2017-18 C’erano tutti: tifosi, dirigenza, staff tecnico e 24 calciatori. I tifosi,quasi tutti rappresentanti della curva, hanno salutato la squadra con cori e applausi, molti li hanno dedicati al presidente di casa Salvatore Caiata il quale ha ringraziato e emozionato di ritrovarsi la prima volta al Viviani nelle vesti di presidente, lui, che da ragazzo ha sempre visto e tifato la squadra dalla curva.Dopo un briefing a centrocampo tra la squadra, l’allenatore e la società, il preparatore atletico ha messo subito al lavoro la rosa con esercizi a terra a corpo libero, seguito da alcuni giri di campo. Subito dopo, Ragno ha dato  i palloni tra i piedi dei 24 per prendere confidenza e infine hanno fatto una partitella di circa 30 minuti. Stamattina hanno firmato tutti i calciatori che avevano avviato nei giorni scorsi un proficuo scambio di intese e si tratta di : Siclari, Rabbeni, Riccardo Berardino e l’under Archenza. Tra domani e dopodomani arriveranno altri  tre calciatori per completare la rosa, si tratta di Ungaro e di altri due di cui ancora non si conoscono i nomi. Il presidente Caiata davanti alla stampa ha esordito con due metafore: dobbiamo seguire la traiettoria di una parabola e da mosca diventare miele. Tutti i programmi societari sono finalizzati a fare crescere la società e la squadra proiettarla verso traguardi ambiziosi e trasformarla in miele per rendere una società appetibile dall’esterno che dia garanzia e affidabilità a tutti coloro che si avvicinano per collaborare.

Caiata ha detto che il suo lavoro è il frutto della collaborazione degli altri soci e che nella stesura dei programmi e delle decisioni c’è una perfetta condivisione di squadra. Il lavoro svolto nei primi diciassette giorni di vita della nuova società costituisce un primo step di partenza. Bisogna adesso lavorare per fare in modo che tutte le componenti che girano intorno alla squadra diano il proprio contributo a partire  dal Comune, dalle forze imprenditoriali, dalla stampa e dai tifosi che costituiscono la forza trainante della squadra. Sempre con una metafora ha sintetizzato il concetto della collaborazione di tutti i soggetti dicendo: ” più mani si muovono nella stessa direzione e più acqua si muove”. Per raccogliere tutte le forze esterne i presupposti si sono creati, la città sta rispondendo con entusiasmo e ottimismo:  il primo test potrebbe essere la campagna abbonamenti che si pensa di avviarla per gli inizi di agosto ( per agevolare la vendita si faranno vari pacchetti per andare incontro sopratutto alle esigenze dei ragazzi e delle famiglie). Anche Ragno si è sottoposto alle domande dei giornalisti, ai quali ha detto di occupare una panchina importante e che ha sposato interamente il progetto societario.Ragno, risolto il completamento della rosa, e’ già alle prese, insieme al preparatore atletico, col programma della preparazione precampionato per fare recuperare ai calciatori le energie fisiche ed atletiche per dare agli atleti i ritmi giusti che richiederanno le partite di campionato. Contestualmente l’allenatore deve sfoderare tutte le sue teorie tecnico-tattiche per dare al gruppo una forma e degli schemi ben assimilati. Ha detto che dovrà lavorare molto sugli schemi, che predilige un gioco, magari meno bello, ma più concreto negli ultimi trenta metri.Molto meno fraseggi per portare la palla verso l’area avversaria e in quella porzione di campo aggredire l’avversario anche con quattro attaccanti.Naturalmente si richiede grande sforzo ai calciatori, che per mantenere le posizioni devono essere reattivi e veloci.I ruoli che assegnerà agli under sono il portiere, gli esterni di difesa e un centrocampista, non ci saranno under in attacco perché preferisce un offensivo collaudato e con grande personalità.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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