Firmare contratti è un’attività frenetica. I piloti della IndyCar lo sanno bene e infatti le prime notizie del mercato americano sono delle autentiche bombe. Newgarden lascia Carpenter, Montoya perde le stelle da pilota ufficiale, Munoz è catapultato fuori da Andretti. Ecco per voi un riassuntino, squadra per squadra, di chi ha firmato con chi.
PENSKE – Roger Penske ha fatto il colpaccio. Riconfermato il tridente magico Pagenaud-Power-Castroneves, la squadra ha assunto il pilota più chiacchierato d’America: Josef Newgarden. Il giovane occuperà il sedile che fu di Montoya. Il colombiano invece, dopo aver speso qualche settimana a parlare con altri, ha alla fine firmato per correre con Penske la sola 500 Indy.
GANASSI – La squadra abbandona i motori Chevrolet per riprendere quelli Honda. Un movimento in ottica futuro, quando l’aerodinamica sarà uguale per tutti e i giapponesi potranno sfruttare al massimo il loro motore. Le quattro vetture dell’anno prossimo andranno a Scott Dixon, Tony Kanaan e Charlie Kimball. Sulla #8 dovrebbe andarci Max Chilton, ma non si escludono movimenti dell’ultimo minuto.
ANDRETTI – Fedeli ai motori Honda, gli Andretti riconfermano Ryan Hunter-Reay, Marco Andretti e Alexander Rossi. Carlos Munoz è stato licenziato per fare posto a Takuma Sato, pupillo della Casa nipponica in fuga da Foyt.
FOYT – I due sedili più caldi del mercato piloti. AJ Foyt sfrutta lo slot lasciato libero da Ganassi e diventa team Chevrolet: perciò licenzia Sato e corteggia Carlos Munoz. Anche Conor Daly sembra in lizza per il secondo sedile, da cui probabilmente se ne andrà Jack Hawksworth.
CARPENTER – JR Hildebrand, low-cost della griglia, ha firmato con Ed Carpenter per correre full-time sulla #21. Rimane il posto per gli stradali sulla #20 di Ed, sul quale potrebbe arrivare chiunque. Ma il favorito resterebbe Spencer Pigot, a detta di Motorsport.com.
COYNE – Dale Coyne ha assunto il veterano Sebastien Bourdais e gli ha fornito un team di ingegneri di prima categoria. Interrogativi su chi potrebbe occupare il secondo sedile, anche se Conor Daly sembra in partenza proprio perché potrebbe non esserci un secondo sedile.
KV RACING – Orfana di Bourdais, sul team pendono i sussurri di una partnership con il Carlin Racing. Riprende quindi quota l’ipotesi di Ed Jones, che quest’anno ha vinto la IndyLights con Carlin nel campionato minore IndyLights e che ha un premio in denaro che gli garantisce tre corse della IndyCar 2017. 500 Indy inclusa. Ma anche Max Chilton, se si trovasse senza sedile da Ganassi, avrebbe una grossa chance: il padre ha grosse quote azionarie in Carlin.
SCHMITT PETERSON – Riconfermata la premiata coppia James Hinchcliffe e Mikhail Aleshin.
RAHAL LETTERMAN LANIGAN – Rimane Graham Rahal sull’unica vettura del RLL.
E infine le «schegge impazzite del mercato». Ci sono giovani particolarmente promettenti in giro per il Circus a stelle e strisce, che però non hanno accordi full-time. Anzi, a volte non ne hanno mai avuti. Qualche esempio? Gabby Chaves, RC Enerson, Sage Karam, Spencer Pigot, o il nostro Luca Filippi. In bilico tra altre serie e gli ultimi sedili liberi, fino all’ultimo momento non si saprà come incideranno sul fronte globale.
