QUALCUNO CI DICA SE IL CENTROSINISTRA IN BASILICATA E’ ANCORA ESISTENTE

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Novembre si avvicina ma il centrosinistra non sa ancora che pesci pigliare, tra chi aspetta che Roma decida e chi, nel frattempo, si organizza per rafforzare le posizioni esistenti. Al di là dell’ìmpegno dei singoli a  battere il territorio, Polese con “Rigeneriamo la Basilicata”, Lacorazza con “Basilicata Migliore” o come si chiama, tutto c’è fuorchè la costituzione di un soggetto che possa prepararsi, scarponi chiodati e rampini, a riscalare la montagna dalla quale sono precipitati.  Nel pd la discussione sul dopo voto ha aperto un cammino di cui però nessuno conosce dove porta, con chi si va insieme e per che cosa. E’ una fotografia che rispecchia le due incertezze: quella romana che è ancora divisa tra due tesi e che polemizza sulla bontà di una sull’altra e quella periferica dove alla base non è dato ancora di sapere chi ci sta a questo allargamento , chi è disposto a puntare ancora sul centrosinistra e chi si bagna il dito per capire da dove viene il vento. E’ una fotografia di una politica che è centralistica e che considera il territorio come parte di una filiera, anziché come soggetto in grado di elaborare le motivazioni di un cammino comune.  La stessa cosa negli altri partiti che dovrebbero  dar vita ad un pensiero comune: Speranza guarda al centrosinistra ma con un Pd che deve Derenzizzarsi, Gianni Pittella che riscopre le sue radici nel socialismo e Mario Polese che insegue il civismo, togliendo la bandiera del pd dalle locandine, come si è fatto nel passato con tutti i Comuni nei quali l’aria non era buona. Insomma una confusione che non è da poco, con Marcello Pittella che ha dato la sua disponibilità a parlare di programmi e a trovare le convergenze senza anteporre il proprio nome e gli altri che vogliono sapere il nome prima di vedere i documenti. Di questo passo si va incontro alla paralisi e la Basilicata perde una possibilità di creare qualcosa di specifico che non sia la degradata periferia politica romana. Una volta si parlava di Regione-Laboratorio, poi si è visto che i laboratori sono tanti e non parlano la stessa lingua,né, come è capitato, danno gli stessi valori . Insomma quello che va annotato è che manca lo spunto , l’assolo di un ciclista che va in fuga all’inizio della montagna considerando che  nascosto in gruppi indistinti la vittoria non arriva e che bisogna osare . Ogni mese si aspetta una data. Adesso è il 19 maggio, ma già si sa  che il partito a Roma si mette in attesa. Sarà pure così ma il bebè è lungi dal concepimento. Nel frattempo nulla si dice su cosa è stato fatto e su cosa si vuol fare. E su quello che è stato fatto , che pure andrebbe spiegato alla gente per capire il valore di questa legislatura che sta passando inavvertita, si alzano i però e i distinguo a prescindere dall’analisi, tutti pronti a buttare tutto nel macero senza neanche vagliare la merce . Oggi arrivano i congressi provinciali ma , senza un necessario chiarimento, ai più appare come un tentativo di coprirsi le spalle e di cementificare le torrette di avvistamento. E di fronte a questo, altri reagiscono disimpegnandosi e negando la propria disponibilità a partecipare. Che cosa vuole dire il centrosinistra al popolo lucano, dobbiamo chiederlo agli Aruspici ,sperando che almeno questi si degnino di un segnale. Io nel frattempo mi dedico a fare la Cassandra. Non ci vuole molto. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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