IL THINK TANK DELLA TOTAL

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La vera novità  di questi tempi  è che le compagnie petrolifere si stanno accorgendo che la comunità di Basilicata è un soggetto ineludibile nel confronto con il territorio e che il tempo delle relazioni limitate ai ceti dirigenti è terminato. Le mediazioni di un tempo fra la necessità di assicurare energia al Paese e  le compensazioni ai sacrifici richiesti alla Basilicata sono saltate e la delega su queste questioni  è stata ritirata per difetto di rappresentanza. Questo nonostante gli sforzi in questi ultimi fatti dal governo regionale di attrezzare la controparte pubblica per l’esercizio della sua funzione di vigilanza, monitoraggio e tutela. Sono uscite in questi anni cronache giudiziarie che hanno riguardato  rapporti non trasparenti, comportamenti omissivi ed ostruzionistici,  infedeltà di dirigenti pubblici, “relazioni corte” di sindaci, lotte intestine tra esperti, che insieme a verità negate o date col contagocce hanno creato una reazione profonda nella gente fino al punto da determinare un no al petrolio , a qualsiasi sacrificio ,senza se e senza ma.  Le compagnie si sono rese conto di questa realtà e cercano con diversi sistemi di porvi rimedio, alcuni contribuendo a pubblicizzare il territorio come se fosse un Eden ancora inesplorato e ancora felice, altri, più saggiamente, incominciandosi a chiedere , con l’aiuto di economisti e di esperti, che cosa può convincere la popolazione a sopportare sacrifici e a firmare un possibile accordo.  Il Think-tank ( un gruppo di esperti  per affrontare situazioni complesse)    messo su dalla Total e che porterà a gennaio a Matera i suoi risultati, vuole esaminare come la compagnia petrolifera francese può aiutare lo sviluppo della Basilicata,  in quali settori, con quali strumenti, con quali strategie imprenditoriali. E’ un approccio diverso e che risponde alle sollecitazioni da noi portate avanti , come espressione di un pensiero comune, di compensazioni che vadano al di là delle royalties, con politiche imprenditoriali aggiuntive, integrative o sostitutive, che  portino sul territorio  iniziative forti di sviluppo, attraverso le filiere di settore e attraverso le start up. C’ è da immaginare ad esempio un ingresso diretto delle compagnie nell’istituendo consorzio industriale unico, per una gestione delle aree in chiave moderna  che consenta il miglioramento della allocazione industriale , le relazioni a livello mondiale, il marketing territoriale, la energizzazione delle aree, la risoluzione dei grandi problemi che ostacolano il fare impresa in basilicata. E c’è da pensare ad una filiera dell’energia che si ponga a valle dell’estrazione con attività moderne, soluzioni innovative, ricerca applicata e sostituzione di energie fossili con energie da fonti sostenibili. Avessero dimostrato in questi decenni di pensare alla basilicata, ai suoi giovani, a come portare per mano  un territorio ,la popolazione non sarebbe così arrabbiata ed ostile. Così come, avessero preso tutte le misure necessarie per cautelare la salute della popolazione direttamente esposta, non saremmo pronti in poco meno di seicentomila a soffiare su ogni fiammella che si tenta di accendere. rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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