QUALCUNO SVEGLI IL DR.ESPOSITO

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Non avevamo sbagliato nell’individuare nell’alleanza tra Dipartimento e medici di famiglia lo strumento  per affrontare efficacemente questo secondo tempo della partita contro il Covid e avevamo riscontrato con soddisfazione che alcuni sindacati , fimmg in testa, avevano suggerito tempi e modi per allertare tre categorie di medici che vivono sul territorio, i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, e i medici della continuità assistenziale. Oltre a dotarli degli strumenti necessari, e qui non è adesso un problema di soldi, avevamo suggerito una netta ripartizione di compiti e un coordinamento tra ospedale e territorio. Il punto più difficile da aggredire veniva individuato con chiarezza e cioè : come mantenere gli ammalati a casa e come determinare chi, tra questi ammalati, avesse bisogno di cure ospedaliere. Cioè una organizzazione unitaria che teneva sotto controllo il fenomeno facendo da collegamento tra ospedali e prima linea territoriale. Tra l’altro si arrivò a prospettare , sempre in sintonia tra Dipartimento , medici di famiglia e medici ospedalieri, la definizione di un protocollo terapeutico per l’assistenza domiciliare agli ammalati Covid, in maniera che la maggior parte della gente potesse stare tranquilla sul fatto che comunque veniva seguita a casa da personale medico organizzato. Oggi quel protocollo è al vaglio del Ministro della Salute e contiene appunto linee di indirizzo per fronteggiare il Covid in ambito domiciliare. Ebbene, che cosa si aspetta a convocare in una due giorni di lavoro i rappresentanti sindacali di tutte le sigle regionali dei medici per far uscire una strategia concordata di intervento nel quale siano individuate le varie tappe terapeutiche, con l’indicazione di chi deve intervenire e come? Da queste colonne è salita una proposta precisa. Di un comitato di indirizzo sotto l’alta autorità del presidente della Regione o di un suo delegato, nel quale siedano i responsabili delle malattie infettive di Potenza e Matera, i sindacati che rappresentano i medici di famiglia, i pediatri e i medici di continuità assistenziali. A livello operativo, poi, una struttura centrale ( tipo 118) con la presenza 24 h di medici che fanno da collegamento con il territorio sia dialogando con i medici di famiglia sia mobilitando su loro richiesta le USCA, sia disponendo , alla luce di eventuali aggravamenti, l’immediato ricovero in ospedale. Cioè una rete di protezione e di vigilanza che segue telefonicamente l’evolversi della situazione e dispone dei singoli interventi, selezionando la gravità delle situazioni e garantendo un ordinato ricorso al ricovero ospedaliero.. A questo si aggiunga il potenziamento delle USCA per i tamponi che dovessero servire e appunto un protocollo concordato di interventi per singoli stadi della malattia.  La conseguenza di questa organizzazione, se fatta come si deve, sarebbe consegnare la tranquillità alle famiglie in modo che, anche in caso di contagio, queste non perdano la testa e si affidino disciplinatamente all’organizzazione. Oggi invece il non sapere chi fa che cosa , li porta a correre in ospedale, per poi spesso far ritorno a casa , dopo aver allertato inutilmente mezzo mondo.  C’è un articolo che va letto e meditato per chi ha la responsabilità: lo riportiamo in calce, avendo cura di indirizzarlo a tutti quanti hanno la responsabilità di questa vicenda.  C’è poi un’altra emergenza ed è quella che riguarda un Dipartimento salute totalmente scoperto di Dirigenti. Ebbene, in attesa dei concorsi, che cosa si aspetta a disporre un distacco temporaneo di dirigenti amministrativi  dalle ASL e dagli ospedali che, grazie a Dio, non difettano di personale? Sei mesi di distacco per riempire provvisoriamente le caselle vuote, che sono importantissime a cominciare proprio dall’Ufficio  di prevenzione. Diamoci una mossa, per cortesia  Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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