PANDEMIA. NON ASPETTIAMO MIRACOLI MA BUON SENSO

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0Questa nuova ondata di pandemia ha dimostrato semplicemente che il fenomeno è ingovernabile e chi si faceva bravo per come aveva gestito la prima fase al punto da arrivare a coniare slogan sulle regioni free, oggi si accorge di aver parlato troppo presto. E’ successo per la Campania, dove un De Luca ha fatto in tempo ad incassare una vittoria vestendo i panni dello sceriffo, sta succedendo in Basilicata dove i contagi si moltiplicano ogni giorno anche nei paesi dove non c’è un’anima. E’ semplicemente una calamità , rispetto alla quale tutti lavorano a mani nude , senza una strategia che sia univoca e sicura e senza che si possa conoscere con sicurezza l’effetto che le azioni pensate debbano produrre. Aumenta la difficoltà di erigere un muro di contenimento il fatto che ci sono troppi centri decisionali , rispetto ad una vicenda che doveva trovare da subito un coordinamento certo e una risposta unitaria nazionale. Non sappiamo se, cessata la tempesta, si avrà la forza di mettere mano ad una revisione dei rapporti tra Stato e Regioni nella gestione delle emergenze, ma è certo che questa stupida contrapposizione, fatta di velleitari bracci di ferro  non può rimanere una ferita non curata e ,in qualche maniera, bisognerà intervenire.  In questo quadro ,fatto di incertezza e di tentativi abborracciati e a volte privi di senso pratico, il cittadino chiede due cose: a) che ci si muova con il massimo di unità possibile, senza correre a dimostrare di essere più bravo degli altri b) che le cose decise vengano immediatamente tramutate in atti operativi. Tanto per stare sull’argomento è da maggio che si sapeva di dover affrontare un aggravamento della situazione in autunno. Ebbene , i lavori per le terapie intensive da ampliare con ulteriori posti letto sono andati a gara soltanto alcuni giorni fa, nonostante il Commissario per l’emergenza Arcuri aveva assicurato che per l’autunno sarebbero stati ultimati, l’aumento a duemila tamponi al giorno da processare in Basilicata è ancora una meta lontana nonostante fosse stato deciso mesi fa, i medici di famiglia continuano a vivere nell’incertezza e nel timore che alla fine , senza indirizzi e senza una strategia, si debba tornare a giocare con loro per responsabilità che non hanno. Basti pensare al solo fatto che, anziché potenziare i centri pubblici per la somministrazione organizzata del vaccino antinfluenzale, lo si lascia alla competenza dei medici di famiglia i quali , osservando il divieto di non intasare gli ambulatori, dovranno prendere appuntamento con i singoli pazienti, con prevedibile risultato che ci vorranno giorni e giorni prima di poter usufruire del vaccino. Ci poteva essere un modo per organizzare più velocemente e più massicciamente questa somministrazione così necessaria per evitare la confusione tra sintomi di influenza e sintomi da coronavirus? E non è il caso di pianificare la somministrazione dei tamponi con alcune precedenze obbligatorie, come un controllo almeno quindicinale di tutti quelli che lavorano negli ospedali? Ed è così difficile organizzare due turni di ingresso e di uscita per le scuole superiori e per quelle primarie, in maniera da far diminuire la ressa in alcuni plessi e sopratutto di viaggiare con maggiore sicurezza sui mezzi pubblici ? E le USCA, le unità di emergenza per l’intervento nelle abitazioni private, siamo sicuri che bastano o non si era chiesto da mesi di aumentarle notevolmente? Se non assumiamo adesso medici e infermieri di fronte a questa tegola che ci è caduta in testa, quando dobbiamo farlo? Ecco, è con queste cose che un amministratore pubblico deve sapersi cimentare: trovare soluzioni semplici e rapide, combattere la pigrizia dei Dirigenti e degli operatori, tenere i tempi di percorrenza di un’azione e vigilare sul loro mantenimento. E non vendiamoci più la pelle dell’orso prima che sia catturato. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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