A TERNI UN POTENZA IRRICONOSCIBILE

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Giovanni Benedetto

Dopo la sconfitta di Foggia è capitata la Ternana, una trasferta difficile, forse la partita meno indicata per riscattare l’opaca prestazione della domenica precedente.
I rossoverdi dal canto loro sono  scesi in campo per ritrovare il passo di una candidata alla promozione e volevano una vittoria per cancellare definitivamente i due precedenti pareggi casalinghi conclusi a reti inviolate contro la Viterbese e il Palermo.
Ci sono riusciti infilando 3 gol al Potenza e balzando a 9 punti in classifica a ridosso della capolista Bari che conduce con 10 punti ed una partita in meno.
Al Potenza è andato tutto storto: ha subìto la pressione degli umbri che giocavano alti, con la difesa che ogni qualvolta gli avversari entravano in area manifestava molte difficoltà a contenere le folate rossoverdi.
Dopo un tiro di Defendi al 12′ e con immediata risposta di Ricci subito dopo, che tira alto, arriva al 14′ il primo gol dei padroni di casa.
Palumbo riceve un pallone nella sua metà campo, si sposta sulla fascia sinistra e si crea un corridoio, con i calciatori del Potenza che sembravano volessero mantenere il distanziamento sociale.  Arriva in area, ne semina un altro paio, ma poi,  stanco e poco lucido, tira sul corpo di Marchegiani che respinge . con la sfortuna di vedere il pallone sui piedi di Partipilo che insacca senza difficoltà.

Il Potenza non si smarrisce e per 7-8 minuti impensierisce la Ternana con due ripartenze e tiri in porta di Ricci e Salvemini, senza pero’ sortire problemi alla porta difesa da Iannarilli.
È sempre la Ternana a condurre il gioco,  al 41′ giunge al raddoppio dopo che Marchegiani aveva fatto una doppia prodezza: la seconda respinta arriva sui piedi di Boben, appostato in area che tira un diagonale e infilza l’incolpevole portiere potentino.
Nel secondo tempo al 56′ il Potenza tenta una reazione: la più pericolosa, Boldor colpisce il palo su respinta del portiere umbro.
Arriva il momento dei cambi da ambo le parti ma la partita prosegue sui binari del senso unico con la Ternana a dominare il campo e il Potenza a tamponare le azioni dei padroni di casa fino a quando gli umbri trovano il terzo gol su rigore calciato da Falletti che insieme a Palumbo e Raicevic sono risultati i migliori in campo.
Nella dichiarazione di fine gara, Somma, non ha salvato nulla del gioco della sua squadra al cospetto di un avversario superiore che ha capitalizzato ogni episodio .
Tutto da rivedere: tattica, tecnica e molti errori ripetitivi, di cui molti con palla inattiva.
Mercoledi incontreremo l’outsider di questo inizio di campionato: il Teramo, che oggi incontrerà in casa la Casertana.
Somma ha tanto da lavorare sotto tutti gli aspetti, compreso quello motivazionale, forse in questi momenti , in cui non c’è molto spazio per gli allenamenti, mantenere alta l’autostima del gruppo diventa una buona arma per conservare grinta, determinazione e consapevolezza dei propri mezzi. Le sconfitte non sono mai gradite sopratutto quando manca il gioco, devono pero’ servire a crescere e migliorare.

Ripartendo da Terni bisogna rivedere tutto l’impianto di gioco e l’utilizzo dei singoli calciatori nei ruoli in cui si possono esprimere al meglio. Tutto è nelle mani di Somma e della sua capacità di rivalutare il capitale tecnico e umano che ha a disposizione.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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