QUANDO I SORDI SONO “MINORANZA LINGUISTICA !

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by LEONARDO PISANI

QUANDO I SORDI SONO "MINORANZA LINGUISTICA !

E’ una lingua e non un linguaggio; parliamo della Lis la lingua dei segni italiana, ovvero naturale, veicolata attraverso gesti  ed utilizzata da parte della Comunità Sorda. E il CoReCom Basilicata è l’unico CoReCom d’Italia a finaziare un telegiornale LIS, in accordo tanto con la tgr Basilicata che con l’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale.

Un’esperienza innovativa che rende la Basilicata pioniera in una battaglia di civiltà e di lotta alle discriminazioni  in sintonia con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006 che espressamente afferma “le persone con disabilità hanno il diritto, su base di uguaglianza con gli altri, al riconoscimento ed al sostegno della loro specifica identità culturale e linguistica, ivi comprese la lingua dei segni e la cultura dei sordi”.QUANDO I SORDI SONO "MINORANZA LINGUISTICA !

Insomma il TgLis del Consiglio regionale di Basilicata è diventato un esempio per tutte le Regioni e per tutti i CoReCom  . “Noi siamo l’unico CoReCom che finanzia il tgLis e il tgweb Lis – spiega Giuditta Lamorte presidente del Corecom Basilicata- Altri esempi  che pur esistono non sono finanziati da altri Corecom. Questo è stato possible perchè riteniamo la Lis una lingua e non un semplice linguaggio. Quindi abbiamo attuato la delega Agcom sulla tutela delle minoranze linguistiche per abbattere le barriere della comunicazione e favorire la partecipazione dei sordi alla vita sociale e all’informazione”.

Gli altri CoReCom italiani hanno accolto positivamente la linea tracciata da quello lucano, tant’è che il Presidente Lamorte ha proposto al coordinamento nazionale dei corecom di favorire l’introduzione dei tglis nell’ambito dei tg regionali.La proposta è stata accolta positivamente dal coordinamento nazionale che ha invitato il Presidente del CoReCom Basilicata a svolgere indagini conoscitive e di fattibilità circa la possibilità di un accordo tra tgr nazionale e Coordinamento Nazionale.

Alcuni CoReCom come la Valle d’Aosta e la Lombardia si sono già rivolti alla Basilicata al fine di mutuare la buona pratica posta in essere.

“Un lavoro svolto assieme al presidente del Consiglio regionale di Basilicata Piero Lacorazza- aggiunge Lamorte – mentre la sottoscritta ha portato l’argomento al coordinamento nazionale dei Corecom, il presidente Lacorazza l’ha portato alla conferenza dei presidenti dei Consigli Regionali Italiani  con un ottimo risultato: Infatti la Conferenza ha emanato un ordine del giorno nel quale sollecita i Corecom italiani a seguire l’esempio della Basilicata”.

 “La proposta avanzata al coordinamento nazionale dei CoReCom da parte della Basilicata, pone ancora una volta l’attenzione sulla Lingua dei Segni (LIS) intesa come una modalità concreta di integrazione dei sordi, attraverso un linguaggio visivo ricco e profondo che consente di accedere alla comunicazione e alle informazioni – conclude Giuditta Lamorte – Ai fini della Convenzione delle Nazioni Unite per “linguaggio” si intendono le lingue parlate e la lingua dei segni, come pure altre forme di espressione non verbale e per “discriminazione fondata sulla disabilità” si intende qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l’effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.

Il riconoscimento della LIS, come una vera e propria lingua, garantirebbe, pertanto, la libertà di un sordo di scegliere come comunicare ed integrarsi e rappresenterebbe un effettivo accesso all’informazione, alla comunicazione, alla cultura, all’educazione ed alla vita sociale in genere”.

 

 

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