QUANDO UN GENERALE NON DIFENDE I SUOI SOLDATI

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Non ci ha fatto una bella figura il presidente Bardi nel farsi fotografare in piena campagna elettorale nella sede della Polimedica di Melfi, non solo per la presenza inopportuna circa i tempi ed i modi, ma anche e soprattutto per quella dichiarazione nella quale sconfessa i suoi stessi uffici, praticamente salendo sul carro di quelli che vedono in un singolo dirigente un ostacolo al loro disegno di superare i tetti di spesa e di allargare le maglie delle prestazioni erogabili. Un conto è la liquidazione delle prestazioni fatte, i ritardi nei pagamenti, altro è il dar ragione alle rivendicazioni delle strutture private di bypassare una delibera di giunta, altro ancora è dare tutte le colpe ad un ufficio che è responsabile solo di applicare le decisioni assunte dalla giunta regionale, dicendo pubblicamente, che non solo bisogna sedersi al tavolo con le strutture private ma anche mettere le persone giuste al posto giusto . Che, tradotto dal politichese, significa più spazio ai privati e meno vincoli di spesa.

Ora, per ristabilire la verità, va detto che la definizione dei criteri per determinare i tetti di spesa per gli anni 2015/2017 2018,2019 e 2020, è stata oggetto di una delibera fatta dall’allora dirigente generale  del Dipartimento salute a Salute, Pafundi, e approvata dalla giunta Pittella  e  che il dirigente del settore ,con tutto l’ufficio, non fa altro che applicarla , anche se questo gli comporta critiche da parte del settore della sanità privata. Che questa delibera sia stata impugnata nelle sedi giudiziarie amministrative e che questi organismi abbiano sentenziato relativamente alla sola appropriatezza delle prestazioni erogate nulla toglie e nulla aggiunge allo stato di fatto perché , come succede in Italia, da una parte il Consiglio di Stato annulla la delibera di Giunta regionale di Basilicata n.342 del 2016 che incentivava l’aggregazione delle strutture private per creare una soglia minima di redditività, dall’altro rimane in piedi l’art.29 della DL n.73/2021 che assegna risorse ai laboratori privati accreditati, autonomi o aggregati in rete, che entro il 2022 raggiungono la soglia minima di efficienza delle 200.000 prestazioni.

Ci sta che i privati facciano la loro parte per sollecitare la politica ad intervenire ci sta. Non ci sta che colgano due piccioni con una fava, e cioè da un lato l’allentamento dei cordoni della borsa, dall’altro l’allontanamento di chi vigilava sulla borsa perché non venisse sfondata. Ma che la massima espressione di un Governo regionale porti bordone a certe rivendicazioni e lo faccia alla vigilia del voto in un comune dove questa struttura ha un peso elettorale, è oggettivamente grave. Tanto più che il presidente, se proprio avesse voluto portare un contributo, poteva e doveva  impegnarsi sul piano legislativo per le correzioni da apportare, e non scaricare il tutto sugli Uffici  che applicano le regole esistenti, come se questi fossero colpevoli di inadempienza o di ostruzionismo: tutto questo è, oggettivamente un fatto grave, non certamente in linea con il comportamento di un generale che dovrebbe difendere pubblicamente i suoi soldati, salvo vedere in privato se hanno ragione o meno. Tra l’altro L’Ufficio ha predisposto un nuovo provvedimento che conferma tutti i criteri già definiti nella DGR n.342/2016 stabilendo le modalità operative per l’applicazione dell’art.29 della DL n.73/2021 con il che permettendo alle strutture di accedere al finanziamento che avrebbero perso. Né è secondario rimarcare che la Regione si è dotata di una consulenza tecnica ,Crea Sanità, affinché la stessa definisca i criteri di determinazione del fabbisogno delle prestazioni ambulatoriali ed i relativi tetti di spesa. Se proprio doveva sfogarsi con qualcuno, che almeno lo avesse fatto nella giusta direzione. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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