QUEI “CINQUESTELLE” CHE PORTANO ACQUA AL MULINO DI SALVINI

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Io non ho difficoltà ad accreditare la buona fede al Ministro Toninelli che nel togliere i fondi di edilizia residenziale alle regioni del sud ha portato l’argomento della capacità di spesa, o meglio della incapacità di spesa  dei soldi pubblici da parte di queste regioni ( c’è anche il piemonte nella lista ma per altri motivi,ndr) . Il suo ragionamento però è semplicistico e pericoloso, nel senso che, portato all’estremo dice: “ se il cavallo non bene lasciamolo morire”. Io la penso diversamente ed è che se non beve bisogna aiutarlo a bere, con tutti i mezzi possibili, chiamando i veterinari migliori per una operazione che deve rimetterlo in piedi. Non si spendono i soldi? Mettiamo le Regioni  inadempienti in mora e poi  , se del caso, commissariamole. Oppure, se del caso, dirottiamo quei soldi , sempre a Sud, su cose  nelle quali il fabbisogno finanziario è notevole rispetto ai progetti approvati. Questo ragionamento del cavallo che non beve è esattamente un concetto di derivazione leghista quando si è adoperato per trasferire risorse dal Sud al Nord, con l’effetto di aumentare la forbice tra le due aree estreme. Ed è così strumentale e demagogico da non curarsi minimamente di capire le ragioni per cui un cavallo non beve. Che sono sì di natura politica per via di classi dirigenti non capaci di tenere la stalla pulita ed organizzata, ma sono anche di carattere strutturale, rispetto a leggi e programmi che non aiutano a diminuire lo svantaggio perché hanno trasferito sui fondi straordinari competenze che erano ordinarie e dalle quali lo Stato si è ritirato. Così che quello che è entrato dalla finestra, con i fondi europei, sostituisce quello che è uscito dalla porta con i trasferimenti statali. Chi oggi vuole interpretare il disagio del Sud, non può solo proporre l’alternativa politica come rimedio a tutto, ma deve aggiungere al cambio di facce anche un cambio di prospettiva, nel senso di inquadrare i veri problemi irrisolti e che condannano l’Italia ad andare a due velocità:  il fisco più pesante al Sud, per via delle addizionali che Comuni indebitati hanno fatto ricadere sui cittadini, un sistema di ripartizione che è fortemente svantaggiato perchè non è neanche legata alla densità demografica delle aree, servizi fortemente differenziati per via di situazioni storico che partono da lontano, credito vessatorio e  un gap infrastrutturale notevole.  E a questo si aggiunge il grave pericolo di una innovazione digitale che se non è sorretta nelle parti più carenti del paese rischia di far correre meglio chi già corre e di lasciare a distanze incolmabili chi arranca.  E allora se i cinque stelle che hanno preso legittimamente  una barca di voti al Sud vogliono veramente diventare il punto di riferimento di quest’area, non debbono sposare le ricette efficentistiche di Salvini, che vuole dare soldi a chi sa correre, né quelle assistenzialistiche di una certa sinistra che non ha mai fatto dell’efficienza amministrativa un valore, ma costruire un progetto straordinario di ripartenza delle Amministrazioni del Sud con  la possibilità di riempire gli organici, di portare competenze professionali forti, di vigilare sui percorsi di innovazione, di costruire alleanze tra le regioni che corrono e quelle che a stento sono in grado di camminare. Il contrario di quello che si sta facendo. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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