QUEL CARROZZONE CHIAMATO ENIT

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“Enit dovrà diventare la casa del turismo ospitando all’interno dei suoi uffici anche il nuovo Dipartimento del turismo che creeremo in questi mesi. La prossimità tra vigilante e vigilato, tra strategia e operatività, ci aiuterà a semplificare, razionalizzare e ottenere risulti importanti”. Per il ministro al turismo Centinaio “si fatica ormai da molti anni a capire quali siano i reali obiettivi” di Enit “e a stabilirne l’efficienza in relazioni con i costi”. Per questo, ripartendo dal tema della vigilanza “avremo necessità di individuare uno strumento giuridico che ci consenta di analizzare e sistemare una macchina che non funziona. Sono già al lavoro con un team di persone dedicate ed esperte che mi aiuteranno in questo percorso. Durante la gestione  Franceschini -ha detto il Ministro in Commissione-  è stato fatto un lungo commissariamento che ha trasformato l’ente in ente pubblico economico senza una reale visione economica. I risultati, pur se sicuramente migliori degli anni precedenti – ha detto– non sono stati all’altezza delle aspettative. Si è svuotato l’ente e si sono intraprese iniziative non all’altezza del potenziale né delle necessità. Si è delineata sostanzialmente una strategia di sopravviveva. Una situazione inaccettabile per il settore del turismo e che ci sta impedendo di cogliere al meglio le opportunità a livello globale. Enit deve essere il centro di una strategia focalizzata, deve essere in grado di fornire un piano strategico coerente, sviluppare una strategia di prodotto, attivare sinergie territoriali, in supporto alle autonomie regionali, in un’ottica di brand nazionale che va affrontata una volta per tutte. La costruzione del brand deve essere quanto più condivisa possibile”.
Sulla tutela delle professioni turistiche “il problema è innanzitutto normativo e regolamentare: oggi il Paese è sprovvisto di una norma di riferimento chiara, che sarà nostra ferma intenzione realizzare. Intendiamo lavorare ad una legge quadro che dovrà consentire alle Regioni di legiferare in maniera chiara attraverso meccanismi di intesa”, ha spiegato Centinaio. Per quanto riguarda, in particolare, le guide turistiche “identificheremo regole chiare relative al percorso di studi e al legame con il territorio scelto o di provenienza. Con questi strumenti e agendo sui singoli territori – ha sottolineato Centinaio – verranno scoraggiate e punite tutte le modalità abusive di tale professione, oggi molto diffuse, da parte di soggetti improvvisati e non qualificati, che arrecano danno sia all”economia sia al prestigio del nostro Paese. Lo stesso approccio – ha precisato il ministro – sarà adottato per tutte le professioni turistiche per le quali è necessaria una definizione normativa esauriente e aggiornata.
È nostra ferma intenzione intervenire anche per tutelare al meglio le concessioni demaniali” lacuali e fluviali, “e per farlo agiremo in pieno accordo con le Regioni che ci chiedono anche strumenti normativi più estesi in manito di demanio marittimo”. 
Poi bisogna “delimitare in modo chiaro lo scopo della tassa di soggiorno, rendendo la tassa parte di un circolo virtuoso di informazione e finanze, creando un ambito di riflessione insieme a Comuni e Regioni”. “Se è vero che una migliore finalizzazione di questa tassa potrebbe rappresentare un passaggio importante verso una possibile ridefinizione normativa complessa – ha aggiunto il ministro – rimane chiaro che bisogna introdurre nello scopo anche un sistema  che, insieme al rilevamento dei flussi, consenta di contribuire in maniera fattiva all”emersione dell”illegale e al contrasto dell”abusivismo”.
“Il Sud è una delle principali sfide da affrontare con questa nuova impostazione strategica. Il Sud è e rimane il bacino potenziale più interessante e non sfruttato del Paese. Per me rappresenterà un obiettivo e un”area di verifica delle sinergie tra turismo e politiche agricole.
Intendo poi definire – ha aggiunto Centinaio – una serie di iniziative coordinate e di ampio respiro, fondate sulla valorizzazione delle specificità territoriali e sul binomio enogastronomia e turismo, sul mare e sulle coste, ma anche e soprattutto sulle aree interne, che se sviluppate adeguatamente diventerebbero uno dei maggiori fattori di attrattività del nostro Paese. La criticità primaria per lo sviluppo di destinazioni su ampio raggio nel nostro Paese è la raggiungibilità delle destinazioni stesse: sono consapevole che bisogna continuare a lavorare con il Mit nell”ambito della mobilità turistica”.  “Vale la pena proseguire nel percorso già intrapreso nel Piano straordinario mobilità intervenendo in maniera più strutturata e ampia possibile”, ha concluso Centinaio, sottolineando che il “lavoro non può prescindere dalla questione dei vettori aerei”.
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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