Signori, questa è la classe politica che abbiamo!. Arriva un assessore e, per non mettersi subito dalla parte di chi ha cambiato vestito, si ricorda che ci sono ancora pochi soldi sulle infrastrutture e dice che il Governo deve dare risposte sui trasporti ferroviari. Dimenticando che, lui consigliere regionale, la Regione non ha detto una parola quando hanno deciso di finanziare la Napoli- Bari, che poteva benissimo accostarsi alla Basilicata, ma che è stata arretrata di 40 chilometri. allontanandola dai confini per fare gli interessi del Beneventano e di Foggia. Quando c’è da decidere, non ci sono mai. Prima e dopo, sempre!. L’assessore sollecita il Consorzio ASi a portare avanti la questione dell’aeroporto di Pisticci. Una enfasi e una drammatizzazione come se da quello dipendesse il futuro della Basilicata. E questo mentre il Governatore Pittella, in una sala piena di Lauria, alla presenza di consiglieri comunali e regionali ha detto che Pisticci è un esperimento, una scommessa, mentre Pontecagnano è qualcosa di più credibile e concreto, soprattutto se la delocalizzazione di parte del trasporto aereo di Capodichino il Governatore De Luca la porterà a Salerno e non a Marcianise. Cosa credibile, conoscendo il personaggio. E allora , a che gioco giochiamo?. Li conosciamo i problemi o no? Vi parlate in Giunta o no?. Vi telefonate con i parlamentari o no? Sapete o no che il Patto con le regioni contengono sia i fondi FERS europei, sia la compartecipazione dello Stato e che quindi i vari piani di Trenitalia e di Anas già tengono conto di un certo criterio distributivo? La verità è che cambiano le facce, ma i metodi non cambiano: parole in libertà, quelle che servono per strappare mezzo titolo di giornale, oppure per mandare un segnale cifrato ad un altro, oppure semplicemente per una dichiarazione di esistenza in vita. Che i parlamentari siano essenziali nel gioco delle Regioni , è un fatto scontato e noi stessi da queste colonne abbiamo auspicato che il Governatore allarghi il cerchio di appresentanza degli interessi regionali a deputati e senatori, necessari sopratutto se passa il Referendum che dimezza la esclusività decisionale delle Regioni. Ma questo è roba del presidente e giustamente , col linguaggio felpato che gli è congeniale, il senatore Margiotta fa capire che c’è livello e livello di interlocuzione e che l’assessore faccia l’assessore. E come dar torto al consigliere di Flli d’Italia quando esorta l’assessore ai trasporti ad andare avanti, a farne una questione nazionale, a contattare tutto il mondo: E’ una sfida, sotto forma di incitamento? Oppure è un ” va avanti tu che a me viene da ridere? Si, c’è bisogno di un nuovo schema decisionale e di alleanze per la Basilicata che facciano, quelle sì, funzionare, il treno Potenza-Roma, nel senso di una andata e ritorno da Roma Montecitorio e Palazzo Madama. Tutti i giorni, e non a chiamata, quando e se occorre.R.R.