rocco rosa
A pensar male si fa peccato, diceva il mitico Andreotti, ..ma spesso ci si azzecca. E quindi, seguendo questa cosidetta linea di pensiero, azzardo nel dire che forse la disattenzione è voluta, cioè lo fanno per dispetto, o, meglio, lo fanno per dire alla
città che quell’opera non serve e che si sono spesi circa 30 milioni di euro per una infrastruttura stradale che va in direzione contraria alla funzionalità. E’ una sorta di messaggio subliminale che l’Amministrazione comunale lancia alla città per dire che il cavalcavia del Gallitello, pensato e fatto dalla vecchia Amministrazione, è simbolo di spreco. Come giudicare altrimenti la decisione di aprire al traffico il passaggio a livello, sia pure per metà?.
Cioè si è fatto un polipo gigantesco, da ottovolante russo, per superare un passaggio a livello e adesso quel passaggio a livello viene riaperto per rendere scorrevole il traffico ! Ma via! E non è finita!. Dopo la segnalazione di molti cittadini, raccolte anche da questo sito, si è fatto presente all’Amministrazione che consentire agli automobilisti provenienti da Basento di girare a sinistra sul cavalcavia
per andare a via del Gallitello comportava l’incrocio con le auto che dal cavalcavia scendevano per andare verso Tre mari- Pignola- Tito per cui non solo si realizzavano code per la precedenza ma soprattutto si ingigantivano i pericoli di collisione. Pronto fatto: hanno messo l’indicazione di direzione obbligatoria per quelli che provengono da viale del Basento, ma non quella di divieto di svoltare a sinistra, per cui è esattamente come prima.
Un pò di senso logico vorrebbe che la svolta a sinistra per tutte le macchine, sia che scendano dal cavalcavia sia che provengano da viale del Basento fosse vietata e che tutti quelli provenienti dalle due vie, per prendere il cavalcavia in salita debbano arrivare fino alla rotonda dei tre mari e tornare indietro. Ci vorrebbe altresì il segnale di restringimento della corsia di viale del basento per fare allineare a destra le auto in modo da agevolare la discesa e l’immissione sulla strada delle auto che scendono dal cavalcavia. Insomma, non so se si è capito che è esercizio
inutile buttare il sale sulle ferite del passato e che ognuno adesso deve fare quello che è in suo potere per migliorare la circolazione in quella zona, con un progetto di risistemazione della viabilità. La stessa cosa vale per l’altro lato del nodo complesso, quello che si affaccia sulla sulla stazione Fal. Ci vuole una rotonda e il ripristino della viabilità proveniente da via del Gallitello senza andare a fare il giro per la galleria sotto il Serpentone. Si può fare. Ma operazione preliminare è chiudere quel benedetto passaggio a livello, una volta croce degli automobilisti e oggi rimesso in funzione per una inesistente necessità.