Il faccia a faccia tra Renzi e Travaglio non l’ho visto. Mi hanno detto che il direttore del Fatto quotidiano se n’è uscito più livido del solito, il che è già una notizia scientifica. Ma quello con Zagrebelski non me lo sono perso , perché finalmente la verità sarebbe venuta fuori , carte alla mano. Di carte però l’ex presidente della Consulta ne ha cacciata solo una il suo libro, per portare la tesi che nell’orizzonte di Renzi c’è una dittatura democratica, che già di per sé è una contraddizione in termini, ma che vuole significare una dittatura vestita d
a una facciata di falsa democrazia. Solo che per dimostrare la sua tesi, lo studioso avrebbe dovuto prima aggiornare il libro, e aggiungere il capitolo della apertura di Renzi a cambiare la legge elettorale. SI perché questa disponibilità, per ora solo a parole, cambia tutta la questione e manda in crisi l’assunto secondo cui il combinato disposto tra una pessima legge elettorale e una brutta riforma avrebbe in sé il pericolo di una involuzione democratica del nostro Paese. Si è messo a ripetere le cose dette mesi e mesi fa, senza scostarsi minimamente da quello che allora aveva scritto. Mentre Renzi è arrivato a questo esame di laurea preparato su tutto: si era ripassato Ruffilli, aveva messo in campo Elia, ma soprattutto si era ripassato punto per punto la riforma costituzionale, al punto che quando l’insigne costituzionalista lo ha accusato di essere in grado di eleggere persino il presidente della Repubblica con i soli voti del suo partito, gli ha creato un momento di serio imbarazzo dimostrandogli, lui, Renzi, che a meno che la opposizione non se ne esce dall’aula, suicidandosi, non è possibile farlo. A quel punto ho spento la Tv ,borbottando tra me e me: ecco cosa succede con questi cattedratici: non guardano avanti, si fermano alle cose scritte e aspettano di scrivere prima di parlare di nuovo. Sarebbe bastato un guizzo , una intuizione, l’afferrare rapido di una frase del Premier sbagliata, una buccia di banana lasciata cadere, per porgli le domande giuste: Presidente , siccome io ho la paura che lei possa diventare un dittatore, tranquillizzi il paese sulla legge elettorale: vuole farla tutta proporzionale?, oppure vuole che i capilista siano scelti con le primarie?. E poi, darà il premio di maggioranza alla coalizione? E ancora : farà una legge seria sui partiti che possa ripristinare l’alveo corretto del confronto democratico?. Non ha parlato. Ci deve ancora pensare e poi ci deve fare un altro libro.
QUESTI CATTEDRATICI !!!
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