Quando non si sa far funzionare le Istituzioni nella normalità e nella quotidianità dei loro compiti, in Italia si ricorre all’Autorità speciale. Dopo Bertolaso, che ad un certo punto sembrava essere diventato il CEO dell’Azienda Italia, da qualche tempo si celebra Raffaele Cantone come l’uomo chiamato a risolvere tutti i problemi della corruzione in Italia. L’accostamento è blasfemo ovviamente, ed è solo perchè entrambi si inseriscono nel filone dell’emergenza che diventa prassi, e poi struttura e poi Istituzione. Dopo la Protezione civile avremo il Disinfestatore nazionale, l’uomo che mette il naso nelle fogne d’Italia e che distrugge i roditori della legalità. Poiché è chiamato a far di tutto, dal Mose, all’Expo all’Anas, a Roma capitale, lui Cantone, è costretto a strutturarsi con gli organici e con gli uffici, e quindi ad allargarsi fino a diventare la Procura d’Italia . Adesso gli hanno detto di impegnarsi nella sanità, e lui subito ha trovato la soluzione, proponendo il NuOC, nucleo operativo di coordinamento nella sanità, formato dall’Autorità anticorruzione,dall’Agenas, e dal Ministero della salute. Questo coordinamento proporrà dei team ispettivi che affiancheranno Cantone nella individuazione delle strutture da sottoporre a verifica, individuerà i criteri per condurre tali verifiche, deciderà se affiancare ai team anche i carabinieri o le altre forze dell’ordine rispetto ad eventuali compiti ispettivi, ecc,ecc..
Premesso che, per quanto mi riguarda, io applicherei la pena del taglio della mano a chi ruba, non posso non rilevare l’anomalia di una strutturazione emergenziale che diventa ordinaria e che, in quanto tale, pone un forte interrogativo sul se e sul come funziona la Magistratura Inquirente nelle varie regioni d’Italia. Andando avanti sulla strada dei team ispettivi, perché non applicarli agli altri Ministeri, a quello degli Esteri per le ONG, a quello dell’interno sull’assistenza, a quello dei beni culturali, sulla gestione dei musei o delle zone archeologiche? Arriveremo al punto di creare una Unica Procura per i reati nella pubblica Amministrazione, come per l’ Antimafia? Forse è proprio questo l’approdo. Tutto questo sta avvenendo senza che nessuna Regione alzi un dito, per rivendicare competenze che la Costituzione gli attribuisce, e cioè esattamente le verifiche sul funzionamento delle strutture sanitarie. Come dicevo in altra parte del giornale, chi urla al tentato delitto di lesa Costituzione, non sa che il grosso è già accaduto, in costanza di questa Costituzione. Ma siccome Cantone gode, e legittimamente, del favore della gente, significa che la sua discesa in campo nella sanità segna, nella suggestione popolare, il fallimento di Istituzioni che dovevano guardare al microscopio al proprio interno e non hanno avuto né tempo,né voglia di farlo.Rocco Rosa