Ho incontrato Raffaele Soave nel corso della grande quesitone “acqua” in basilicata, quando, con la costruenda Diga di senise dovevano allagarsi centinaia e centinaia di ettari di terra fertile che davano sostentamento ai contadini della zona. Emerse subito la figura di Raffaele e di un Sindacato che allora i padroni li vedeva in piazza e non a tavola. Ebbero il coraggio di portare il tappo della diga ( un enorme masso che dovette essere trasportato con mezzi speciali con tanto di corteo fino a Roma, depositato al pieno centro della capitale. Tanto di cappello a queste persone che hanno fatto la storia di questa regione r.r.
Il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, in una nota, si e’ detto “fortemente addolorato
per la improvvisa scomparsa di Raffaele Soave, lo storico sindacalista della Cgil lucana, protagonista di una memorabile battaglia per lo sviluppo del Senisese, ai tempi della realizzazione della diga di Montecotugno. Raffaele – sottolinea Pittella – ha improntato la sua vita all’impegno e al duro lavoro quotidiano per la difesa dei piu’ deboli. Rappresenta un esempio da emulare soprattutto per i giovani che si avvicinano al mondo
della politica e del sindacato. Alla moglie, ai figli, al fratello Giovanni – ha concluso il governatore lucano – esprimo il mio profondo cordoglio e quello della Istituzione che rappresento”.
“Con la scomparsa di Raffaele Soave se ne va un protagonista delle lotte per l’emancipazione dei lavoratori, per la tutela e lo sviluppo delle aree interne e del Senisese”.
Così il parlamentare di Art. 1 – Mdp Vincenzo Folino ricorda “il compagno di tante battaglie, che dopo l’esperienza lavorativa di operaio della Fiat a Torino tornò in Basilicata dove è stato dirigente sindacale della Cgil, consigliere comunale nella sua Roccanova, consigliere ed assessore alla Provincia di Potenza dal 1999 al 2004, militante e dirigente del Pci, di Rifondazione comunista e del Pcdi, e che recentemente aveva aderito ad Art. 1 Mdp”.
Pietro Simonetti , ALLORA SEGRETARIO DELLA CGIL ,compagno di quella e altre battaglie,lo ricorda così:
“Raffaele e’ scomparso ieri,improvvisamente .Il passato, i recenti impegni di lotta,specialmente per cambiare la condizione del Senisese, testimonino il suo percorso di operaio,sindacalista e pubblico amministratore.
Un percorso intenso nel tempo dell’agire per costruire proposte e lotte per ottenere e difendere il lavoro,la democrazia lo sviluppo culturale ed il reddito in territori segnati dall’ arretratezza,dal sottosviluppo e dal controllo sociale di pochi. Non solo vedere , commentare, e lamentarsi come accade in questa fase ma organizzare il protagonismo dei lavoratori e dei disoccupati.
Negli anni sessanta,settanta e ottanta del 900 il movimento sindacale e democratico traeva la sua forza dalla capacita’propositiva ,dalla partecipazione ,con la sua rete organizzativa e della rappresentanza nei luoghi di lavoro e di disoccupazione.Una rete democratica aperta a quanti volevano impegnarsi per la dignita’del a lavoro e delle condizioni vita.
Una rete fatta anche di delegati e dirigenti che venivano dalla fabbriche e dai luoghi lavoro che conoscevano i problemi e indicavano le soluzioni per la definizione delle piattaforme rivendicative contrattuali e territoriali.Una grande officina di impegno,ideazione e lotta.
In questo quadro Raffaele fu destinato al lavoro sindacale nel Senisese.Non fu il solo, molti altri quadri impegnati al Nord furono richiamati in Basilicata.
Tutte le esperienze dei grandi movimenti sindacali di quella fase hanno le tracce ed i contenuti di questo processo: dall’autunno caldo,alla vertenza Basilicata, al febbraio lucano,alla lotta per la ricostruzione dopo il sisma.
La vertenza Senisese,”la presa del tappo” e tante altre vicende,compresa la lotta per l’irrigazione, che hanno cambiato il territorio lucano,le condizioni di vita e di lavoro,il paesaggio agrario, sono l’esito dell’azione unitaria del movimento sindacale lucano e delle forze politiche e sociali impegnate nello sforzo di combattere la miseria e sottosviluppo degli anni cinquanta per una condizione diversa..Vittorie,sconfitte,vittorie.
Dentro questa traettoria ha dato il suo impegno con passione Raffaele Soave.Occorre ricordalo agli smemorati ed ai produttori di paura,di incertezza e precarieta’.
Uniti si vince,divisi si perde,soli non si vive come si dovrebbe.
“È con commosso cordoglio, che partecipiamo al dolore per la scomparsa del compagno Raffaele Soave. Un uomo prima che un sindacalista, un visionario prima che un lavoratore”. Con queste parole che Angelo Summa, Segretario Generale Cgil Basilicata ricorda la figura di Raffaele Soave, scomparso improvvisamente.
“Raffaele è stato testimone e attore dello sviluppo di un’intera area, in cui ha messo sempre in primo piano il valore del lavoro e dei diritti, senza però tralasciare l’impegno per la costruzione di un futuro diverso, basato sui principi dell’innovazione e della resilienza delle comunità. Un visionario, che ha anticipato i tempi e trasmesso sempre una passione vera in ogni sua manifestazione: da sindacalista dopo essere stato per anni operaio a Torino, da amministratore di una Basilicata che oggi, con la sua scomparsa sente ancora più forte il vuoto di elaborazione.
Un sindacalista contemporaneo, non arroccato su posizioni da “signor no”, ma sempre pronto a trovare soluzioni e sperimentare nuovi modelli in grado di alimentare lo sviluppo e il progresso nelle comunità più arretrate. Un uomo con una grande capacità di aggregazione, che ha saputo stimolare e alimentare una rete di delegati e dirigenti funzionali alla generazione di piattaforme rivendicative per costruire una prospettiva di sviluppo attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio., grazie alla sua capacità