REGIONALI, L’ACCORDO GIALLOVERDE NON STA IN PIEDI

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Per come la penso io, le possibilità che in regione si possa sperimentare una alleanza elettorale gialloverde sono molto scarse. In primis, per quello che accade a Roma, dove l’avventura governativa sta prendendo una piega che i cinque stelle non gradiscono, con un alleato che ogni giorno mostra la sua faccia di destra estrema e tiene alti i ritmi della propaganda, imponendo una politica che non è nel DNA pentastellato e costringendo un Di Maio a seguirlo su terreni sempre più pericolosi, facendo la figura di un Sancho Panza qualsiasi. Chi segue la politica, sta vedendo che l’allerta nel Movimento di Grillo e  Casaleggio è molto alta , i sondaggi   incominciano a far male e già si vedono le prime contromisure, con un Presidente della camera Fico che, se pure in maniera istituzionalmente corretta, ogni giorno si incarica di  fare il controcanto alle esternazioni di Salvini, prima sui migranti, poi sulla Rai e via di questo passo.  E’ un fatto che i rapporti di forza si sono  invertiti e continuando Salvini a ingrassare da un lato e dall’altro, lo scenario che si prospetta per i cinque stelle è di chi ha raggiunto il massimo possibile prima di iniziare la discesa. Proprio la Basilicata , prima regione dove si vota dopo il 4 marzo, diventa strategica per invertire i rapporti di forza e dimostrare che il voto del Sud è ancora appannaggio dei cinque stelle e che la rappresentanza di questa parte del Paese non può essere regalata all’alleato di governo.  E’ dunque prevedibile che Pedicini e la Lezzi si orientino verso una azione energica di rinnovamento che aggredisca l’establishment lucano in tutte le sue articolazioni, di sinistra, di centro e anche di destra dove pure insistono personaggi che il potere lo hanno conosciuto nella forma e nella sostanza.  E , nel ritrovare l’orgoglio del Movimento per una battaglia che dovrebbe portare ad un recupero d’immagine, probabilmente faranno anche tesoro della non positiva esperienza di inserimento di candidati esterni al Movimento, primo perché Gianni Perrino ha detto chiaro e tondo che i cinque stelle hanno gli uomini per combattere ,secondo perchè certe autocandidature rischiano di essere ciliegine di plastica che rovinano la torta.  Si tornerà probabilmente ai comportamenti della prim’ora, quando c’erano regole precise in ordine a persone che non hanno militato in altri partiti e che non vengono a prendere il taxi a cinque stelle per riemergere.  Sono fatte salve la candidature di persone al di sopra di ogni sospetto e , giornalisti  soprattutto, meglio se uscite per tempo dalla Rai come  la bravissima Carmen Lasorella .

Lo scenario politico visto dal versante di centrodestra presenta molti nodi da sciogliere. L’on. Moles prova a dare le carte, ma c’è già chi gli fa sapere che l’iniziativa è velleitaria e che ancora bisogna trovare il modo corretto per confrontarsi. Non aiuta in questo l’entrata in campo del Movimento Pivetti, la cui coordinatrice regionale Dina Sileo, che ha in mente di cavalcare il protagonismo delle donne di destra, con tutti prenderebbe un caffè fuorchè con il parlamentare di Forza Italia. Ruota intorno a Palazzo Grazioli anche il consigliere Benedetto che aspirerebbe a  fare il Governatore dopo aver aspirato a fare il parlamentare, ma è un contentino che sia Latronico, sia Rosa non sono affatto disposti a regalargli. Il più quotato rimane proprio il consigliere di F.lli d’italia, Rosa, che da Roma potrebbe avere sia il placet di Berlusconi che quello di Salvini, entrambi attenti a non marcare le distanze dalla Meloni. A Roma, intanto, l’attore Domenico Fortunato costruisce, giorno dopo giorno. l’immagine di una candidatura alternativa alla dirigenza politica regionale  che, se  gode dei consensi nella capitale, non è certo, per la destra regionale, il nome più forte che si può spendere.   Il centrosinistra infine ha questo week end per chiudere il preambolo della strategia che Polese si è messo faticosamente a costruire, con un riserbo assoluto e con una tenacia notevole. Il Pd ha convocato l’assemblea per lunedì pomeriggio e  non sarà una riunione interlocutoria ma un punto fermo sull’azione che il Pd intende svolgere, su chi è più indicato a guidare l’alleanza e su come impostare una strategia elettorale d’attacco. Perché , come dice Pittella, è stata fatta una narrazione sbagliata di quello che si è fatto e riportare le cose alla luce della verità  è il primo modo per rimettersi in cammino. Rocco Rosa ( in copertina, la giornalista Carmen Lasorella)

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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