REGIONE, IN VISTA PER ORA SOLO UNA DESOLANTE OCCUPAZIONE

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Il direttore generale del Crob di Rionero ha capito l’aria e si è messo da parte, con stile e senso del dovere, ma quello che è successo e che ne ha provocato le dimissioni è qualcosa di indecente e che denota  il rozzume con cui si procede alla occupazione del potere. Un messaggio del tipo o te ne vai, oppure ti cacciamo, alla prima scusa.  Per Barresi, al San Carlo, l’aria non è migliore e forse qualcuno lo sta aiutando a fare le valigie. Neanche Musacchio , al Consorzio,  se la passa meglio , e c’è già chi ipotizza di ripristinare i tre consorzi di bonifica di una volta. Il secondo tempo dello spoil system, quello che riguarda gli enti sub regionali, è considerato bottino di guerra dei vertici locali dei partiti, dopo che il governatore ha fatto valere il proprio diritto di scegliersi la corte e di nominare gli amministratori di contea. Il resto è tesoro da spartire tra i soldati. E qui non c’è voglia né di rispettare scadenze, né di valutare i meriti e l’efficacia dell’azione svolta, neanche di conoscere i problemi che riguardano alcuni enti: sono postazioni di guerra  e vanno ai vincitori: prima il cambio degli uomini e poi si parla del resto. E se non schiodano il sedere da soli, parte la campagna denigratoria, a ragione o senza. Non fu così nell’altra grande svolta politica in regione Basilicata, dal 1995 in poi, quando il PDS, consapevole di dover dare risposte alla gente, cominciò a contornarsi di professionalità provenienti dall’altro campo politico, quello di destra, mettendo i Perri, i Pagliuca,   i Maruggi, anche sollevando critiche nelle proprie file, ma dimostrando che il potere è anche responsabilità. Poi le cose sono andate come sono andate, da quando la politica ha perso il senso del collettivo per prendere la direzione del potere personale.

Per questo modo di procedere, per questa corsa alla poltrona,non possiamo alzare il dito contro nessuno dei  nuovi  perchè dovremmo alzarlo prima contro chi ce li ha fatti arrivare, dimenticando le ragioni di un voto, il valore di un mandato pubblico e tutte le cose connesse ad una politica come servizio, di cui si sono perse le tracce da anni  in un lento e dolce assopirsi di coscienza ,come in una lunga fumata di potere.  L’hanno fatto gli altri, lo fanno anche questi, dov’è lo scandalo?

Lo scandalo è che ancora una volta c’è chi ha vinto predicando la buona politica, l’onestà, la competenza, la meritocrazia; denunciando l’asservimento al petrolio, suggerendo collusioni e intrecci affaristici, gridando al tradimento del popolo,  all’occupazione del potere , al clientelismo sfrenato; e che, dopo aver vinto, ha preso esattamente   la stessa strada, sorvolando sulle norme, scegliendo le persone con gli stessi criteri, mettendo le mani sugli stessi bottini.  Come quelli di prima, con l’aggravante della non conoscenza dei problemi, della incapacità di proposta , della assoluta mancanza progettuale.  Come dire, sono partiti dalla coda del verbo avere , dimenticando di declinare quello dell’essere: una relazione di programma striminzita, la cancellazione della discussione sull’autonomia differenziata, la violenza dialettica contro il passato, la semplificazione dei temi quanto basta a sfornare un comunicato o una foto su istagram,  Assistere  alle riunioni del consiglio regionale , per chi è partito dal primo consiglio di cinquant’anni fa restando ammirato ed  incantato dai discorsi di Calice, di Nitti, Coviello, Ziccardi , Gaetani d’Aragona e Verrastro, è una grande sofferenza, come trovarsi di fronte ad una parodia ubriaca e grottesca della politica. Per fortuna che i lavori li seguo in “diretta streaming” sul sito del Consiglio regionale e posso dire quello che penso  ad alta voce ,sotto lo sguardo preoccupato di mia moglie. No, cara, non ti preoccupare, la testa è l’unica cosa che mi è rimasta.. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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