REGIONE,LA MINORANZA SMETTA DI FARE IL PROFESSORE

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E’ un peccato che le relazioni tra maggioranza e opposizione al Consiglio regionale continuino sul quesito polemico se si stava meglio quando si stava peggio, con argomentazioni opposte che non si schiodano di un millimetro, col risultato di annoiare la platea in una rappresentazione statica della politica. La gente non ama questo tipo di teatro e vorrebbe , al di là dei ruoli di ciascuno, un atteggiamento più puntato al da farsi che a quello che si è fatto.  Una opposizione che si ostina a sottolineare con la matita rossa e bleu gli errori della maggioranza, non può andare lontano perchè ad ogni angolo di strada trova una targa che gli ricorda che se siamo a questo punto è solo colpa sua, non certo degli elettori né di quelli che sono arrivati al posto loro. Così come una maggioranza che chiude preliminarmente ogni varco di dialogo su questioni vitali con la  minoranza consiliare  dimostra debolezza nel rifiuto del confronto e della discussione. Indipendentemente da quello che è il risultato della contrattazione con le aziende petrolifere, il problema nuovo che è stato posto da tutti è come tradurre quel ristoro in occasione di crescita e di sviluppo, come produrre lavoro e come utilizzare il know how di quelle aziende a dimensione mondiale per innescare un processo di sviluppo industriale non oil. Ci sono esperienze che fanno testo e che inducono a cambiare percorso rispetto al passato: utilizzare le royalties per tenere in posizione di galleggiamento la sanità, l’università e coprire buchi e buchetti, ha portato ad annullare il carattere straordinario di queste risorse finanziarie , così come la distribuzione capillare di  risorse ( card carburante, riduzione della bolletta del gas) non fanno massa critica per l’innesco di processi produttivi. Se l’obiettivo conclamato è il lavoro, la parte più consistente delle risorse deve essere indirizzata a favorire con ogni mezzo l’allocazione di  nuove imprese, con tutte le convenienze allocative che possono loro offrirsi, dal bonus ricerca, all’energia a basso costo, ai servizi di cui l’impresa ha bisogno. Se sfugge il concetto che solo con una nuova industrializzazione, moderna e innovativa, si può invertire la tendenza allo spopolamento ,fermando i giovani e richiamando parte di quelli che se ne sono andati, allora continueremo a fare la respirazione bocca a bocca a quelle poche imprese che sotto il ricatto del licenziamento continuano a spremere le casse pubbliche. Di questo si dovrebbe parlare e su questo chi ha idee le metta sul tavolo. Solo così, la gente sarà in grado di valutare se c’è più sostanza nel nuovo o se c’è più competenza nel vecchio, al di là degli sbagli fatti. L’Assessore Cupparo, mettendo insieme i datori di lavoro e i sindacati sui nuovi bandi per l’imprenditoria locale, ha dimostrato di aver capito che senza concertazione e senza consenso non si va da nessuna parte e che di suggerimenti e proposte c’è sempre bisogno in chi vuole migliorare le cose. Allarghiamo questo concetto fino a mettere la partecipazione e il confronto al centro di tutte le politiche di settore.  Poi, su come indurre lo Stato a coprire le spese correnti per i servizi che ci toccano in quanto cittadini uguali a tutti gli altri, si apra finalmente la vertenza lucana, che arrivi fino alla Corte Costituzionale, per reclamare i diritti negati. Tutti insieme, come a Scanzano. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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