La Renault presenta una vettura che fa strabuzzare gli occhi. Sarà che i francesi hanno deciso di non perdere tempo con la RS16 per dedicarsi a tempo pieno alla nuova macchina. Sarà che nessuno ha mai perso tempo a guardare cosa facevano a Enstone. Sarà quello che volete, ma la RS17 ha emozionato tutti gli ingegneri del settore.
Con forme modellate e studiate nei dettagli, il progetto francese surclassa Williams e Sauber. Dotata di S-Duct, pinna, alettoni elaborati per convogliare l’aria all’esterno, piloncini di sostegno dell’aria anteriore prolungati (vedi Red Bull 2016) e, soprattutto, di una magrezza finora mai vista.
Con pance scavate e zona Coca-Cola rastremata alla perfezione, il telaio Renault dà informazioni anche sul motore. La Casa francese è dovuta ripartire da zero per rendere competitivo il progetto meno prestazionale della griglia. Da quanto lasciano intuire le dimensioni del cofano, si deve trattare di un propulsore compatto, costruito stando attenti alla miniaturizzazione e alla disposizione degli ingombri. L’airscope è più largo che alto (soluzione utile anche aerodinamicamente) e diviso in tre scomparti: indizio che si vuole rinfrescare il più possibile la PU transalpina. Altre 7 aperture sui fianchi della vettura hanno lo stesso obiettivo.
Il progetto sembra quindi promettente. Bisogna vedere in griglia quanto varrà. Certo è che in Renault si fa sul serio e si cerca un riscatto dalle prestazioni anonime del 2016. Il mercato piloti ha visto portare a casa una promessa come Nico Hulkenberg, ed è necessario far fruttare questo investimento. Jolyon Palmer, seconda guida del team, potrebbe però essere una palla al piede: alla squadra serve un indirizzo tecnico molto preparato e qualificato. E Palmer è molto giovane.
Cadono i veli anche dalla VJM10. La macchina della Force India è stata presentata a in una conferenza streaming da Silverstone, presenti i piloti e VJ Mallya. Anche la squadra anglo-indiana ha lavorato molto sul suo progetto ed ha portato in campo delle soluzioni originali. A cominciare da quello che il web addita come un collage tra soluzioni degli anni passati.
Spicca il naso (anche se qualcuno lo chiamerebbe in modo diverso e più piccante) sul musetto. Una soluzione che potrebbe aiutare a gestire i flussi aerodinamici, indirizzandoli verso l’S-Duct e il fondo. È infatti probabile che questa soluzione serva a creare due canali aerodinamici sfruttando i lunghi piloncini laterali.
Fianchi strettissimi per la scuderia indiana, che riesce a rastremare a livelli impressionanti il posteriore e le pance. Ma ancor più interessante l’assenza di aperture e fessure sul cofano motore. Il che significa che il nuovo motore Mercedes non è soltanto compatto e piccolo, ma ha anche meno bisogno d’esser raffreddato. E l’aerodinamica ringrazia.
In sintesi però a Silverstone il lavoro non sembra esser stato frenetico. Il progetto 2017 è un upgrade per rispettare il nuovo regolamento. E quindi viene da chiedersi: come mai la Force India non ha fatto qualcosa di più per conservare il 4° posto costruttori? La risposta si intuisce vedendo le appendici Renault: troppo semplice la VJM10 a confronto. Che la monoposto sia destinata a numerosi sviluppi futuri?
