Se dico ricami cosa vi viene in mente? Molto probabilmente il “corredo” della nonna! Sì avete ragione, ma non è di quel tipo di ricami che voglio parlare.
Il ricamo da un po’ di anni invade le passerelle dei grandi marchi, qualche collezione fa, una borsa era ricamata a punto croce con grandi fiori, sembrava il cuscino del divano della nonna o della zia.
Non è solo di altri tempi, il ricamo è attuale anzi probabilmente il futuro delle collezioni o di capi che aspirano a divenire pezzi unici esclusivi!
Perché vi parlo di ricami? Perché li ho sempre visti eseguire, perché penso siano un’arte che non è stata adeguatamente nobilitata, probabilmente perché molti ricami sono custoditi gelosamente e riposti nei bauli, relegati al buio, invece di essere mostrati!
I ricami stanno vivendo una nuova giovinezza, perché rappresentano uno dei pochi baluardi delle cose fatte a mano, e gli stilisti lo hanno capito e da tempo nelle collezioni si vedono capi ricamati che siano borse o scarpe o abiti.
Sfogliando Vanity Fair, ormai vecchio di qualche settimana, una pagina dedicata al #ricamomania e di cosa si tratta? Sabot di velluto ricamati con filato di seta, uno spettacolo, la riproduzione di archivio di pezzi di collezioni degli anni novanta, la moda come tutto ciò che ci circonda è fatto di corsi e ricorsi storici. Con dovizia di particolari apprendo che le Mia Mule di A. Ferretti sono ai piedi delle regine di Instagram.
E dove va il mio pensiero? Immediatamente a qualche mio abito e al cappello che ho provato questa estate a Potenza! Sì, a Potenza è possibile acquistare cappelli molto trendy ed eseguiti rigorosamente a mano. È possibile nel laboratorio Caprioli, in Via due Torri, si entra in un universo di sapienza artigianale ma declinata interpretando i nostri tempi facendo tendenza.
Vi presento Teresa Caprioli, maestra d’arte che parla del suo laboratorio come del suo terzo figlio, ha avviato l’attività nove anni fa e il suo logo racchiude l’essenza del suo laboratorio-bottega e punto vendita: Caprioli, i ricami, le sete le tele.
Così parla del suo negozio:- l’attività è una scommessa, scommessa sull’idea, nel mio negozio si sosta, si pensa, si crea e si realizzano manufatti dal sapore antico e dall’aspetto contemporaneo tradotto in una collezione di cappelli ricamati e realizzati completamente a mano. I cappelli di tessuto di puro lino per la collezione estiva e nella collezione invernale i cappelli ricamati saranno realizzati in lana, velluto e seta.
I cappelli esprimono l’essenza di Teresa, i decori sui cappelli hanno un’origine che esprimono i suoi trascorsi lavorativi, precaria per quindici anni all’università nel laboratorio di entomologia, allevava insetti di vario genere. Sui cappelli di lino si posano una libellula, uno scarabeo e una farfalla! Ma decori differenti sono disponibili un maxi fiore di organza, un cuore, un fiocco e altro, la collezione è tutta da scoprire.
Teresa Caprioli ricama per amore ma lavora lana per passione! Nel negozio è possibile anche acquistare pura lana, alpaca, cachemire, seta, i filati sono scelti con estrema attenzione alla composizione, la ricerca è rivolta prevalentemente ai tessuti puri. È un’esperienza da provare, conoscere accostarsi agli oggetti realizzati a mano, apoteosi della creatività!
Cosa c’è di più emozionante che vedere realizzato il proprio estro creativo, che sia un dipinto, una scultura, un libro, una poesia, una maglia, un cappello, una borsa, un abito, un paio di scarpe, con la sapienza delle mani, guidate da una mente creativa!
Teresa Caprioli ha fornito le immagini dei suoi manufatti.



