RICORDARE, PER NON MORIRE DENTRO

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Ogni tanto bisogna interrompere  il filo dei pensieri quotidiani  per dedicare qualche

minuto alla memoria di chi ha davvero sofferto .E’ un dovere civico che ogni cittadino dovrebbe

sentire verso connazionali che sui quali la Sorte ha infierito in maniera feroce ed estremamente

ingiusta.

Oggi, 10 febbraio , è la giornata di commemorazione delle “Foibe “ ( dove persero la vita da

tremila ad undicimila persone -non si è mai accertato il numero preciso).che ci insegna soprattutto

questo: che a volte nella vita possono contare più alcuni giorni o mesi piuttosto che tanti anni A

volte credo che i più giovani se ne discostino perché sembra che nel ricordare il passato non ci sia

nulla che si avvicini alla quotidianità. Eppure, nelle mie solitarie scorribande attraverso la rete, mi

imbatto più volte nella figura di una donna -Norma Cossetto- una delle tante vittime che prima di

essere ricordata come un’eroina era soprattutto una ragazza e che poi sarebbe diventata l’emblema

della sofferenza femminile nell’Istria e nella Venezia Giulia in quella manciata di anni che va dal

1943 al 1945. Norma era una ragazza che amava lo sport e la filosofia (si laureò in lettere e divenne

insegnante), parlava bene le lingue straniere, studiava pianoforte e canto. Nel 1943 comincia a

raccogliere del materiale per la sua tesi di laurea sul territorio istriano così ricco di bauxite e

intitolata appunto “La terra rossa”. La sua vita di ragazza normale termina nel Settembre dello

stesso anno, quando un gruppo di partigiani titini irrompe in casa Cossetto; Norma viene arrestata e,

opponendo un netto rifiuto alla possibilità di collaborare con il Movimento Popolare di Liberazione,

viene seviziata, torturata e poi gettata nella foiba di Villa Surani

Era una studentessa universitaria istriana,una delle migliaia di vittime ; una ragazza che è stata

defraudata del tempo che ad ognuno di noi è stato assegnato , che la brutalità di chi aveva” il Potere

“ in quel momento ha privato di qualcosa a cui aveva sacrosanto diritto : il diritto di vivere la vita

che ci viene assegnata ,.di avere una famiglia, di abitare la sua casa, di vivere la sua città, di essere

parte di una comunità Una presenza della quale restano i ricordi dei coetanei, soprattutto la

memoria della sorella

Viviamo il tempo della velocità, delle connessioni rapide e della solitudine più profonda. Un tempo

che si addice poco alla memoria e alla lentezza,. Ricordare è necessario ,la Storia ci dice che non

possiamo fare niente di più giusto soprattutto perché può aiutarci a individuare le storture, il

malaffare, e .se non si hanno i mezzi per combatterlo, almeno di non perdere la facoltà di

riconoscerlo

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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