Ritorna il derby storico

0

A distanza di sei anni si ripropone al Viviani l’unico derby lucano riconosciuto dalla curva: Potenza-Matera.

Ci sono altre squadre lucane che militano in serie D e che hanno incontrato il Potenza negli anni anni scorsi ma non sono considerati derby perché manca il vero avversario: il tifo organizzato, la curva.

In città l’evento é molto sentito e atteso come pure tra i tifosi materani sopratutto se pensiamo che le occasioni d’incontro negli ultimi due decenni si sono molto diradate: gli ultimi due incontri ci sono stati nel 2012 e nel 2002 ed hanno visto il Matera sempre vincente.

La rivalità é sempre rimasta molto accesa. Tanti sono stati gli episodi che hanno contrapposto le due tifoserie, già a partire negli anni 70′ della serie C e D quando i materani gridavano “montanari” ai tifosi rossoblu e i potentini replicavano di rimando, agli stessi, “Pisciaiuoli”.

Insomma una rivalità che riflette un forte sentimento di contrapposizione , riscontrabile purtroppo in molti aspetti della società lucana, non ultimo quello della politica dove per decenni Potenza l’ha fatta da padrona con il potere Colombeo.

Siamo giunti all’undicesima giornata di campionato, poco più di un quarto del cammino, e si può già fare un punto sul campionato e sulle due lucane.

Il primo scorcio é stasto deludente per la Casertana e il Catanzaro, sufficiente per il Catania e il Trapani e soddisfacente per la Juve Stabia e il sorprendente Rende.

Il Matera versione Lamberti ha perso punti sia sul campo che per motivi disciplinari.

Si trova a meno uno in classifica e non si sa se arriverà prossimamente un’altra penalizzazione.

Siamo molto lontani dal Matera gestione Colummella che negli anni della sua gestione aveva una marcia di tutto rispetto.

Il Potenza, matricola del girone, dopo l’inizio negativo con la gestione Ragno, con la nuova guida, ha cambiato volto, rendimento e risultati.

É arrivato al settimo posto con 15 punti e tutti ottenuti con merito da una squadra che gioca bene, si diverte e fa divertire sopratutto il suo fedelissimo pubblico.

Non é primo in classifica ma si é guadagnato il primato della squadra più seguita dai suoi tifosi in casa e fuori.

Fa incassi che nessuna società nei tre gironi di serie C realizza, eccetto un paio di società che hanno uin bacino demografico importante.

Anche in questo incontro il Viviani sarà sold out, si prevedono circa duecento tifosi materani, più interessati a sfidare gli ultras montanari potentini sugli spalti che tifare Matera sul campo.

La sfida sugli spalti sembra già aggiudicata ai potentini non solo per la grande differenza numerica sugli spalti ma perché stanno vivendo un periodo di risultati positivi che insieme a un rendimento sempre crescente della squadra hanno galvanizzato la tifoseria al massimo.

Sul campo non c’è nulla di scontato, il pronostico é a favore dei padroni di casa ma sappiamo che quando si scende sul tappeto verde i pronostici non valgono come non valgono i risultati della domenica precedente.

Si prevede una partita giocata con intensità e determinazione da ambo le parti considerato che il derby é sempre una partita speciale e che riesce a infondere nei protagonisti in campo una carica in più.

Condividi

Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

Lascia un Commento