Rocco Rosa, nel mio ricordo una bella persona, un Direttore affabile, un giornalista amante della verità, energico nel cercarla, autentico nel comunicarla

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Rocco Rosa, nel mio ricordo una bella persona, un giornalista amante della verità, energico nel cercarla, autentico nel comunicarla.

Lorenza Colicigno

Dovunque vivano, in una grande metropoli o in una piccola o media città, le persone si incontrano, si allontanano, proseguono su binari diversi i loro percorsi di vita in continui occasionali incroci, a volte dimenticandosi l’una dell’altra, capita poi di re-incrociarsi, di riprendere percorsi comuni, per interessi comuni che nel tempo sono cresciuti e hanno riempito pur a distanza le vite dell’una e dell’altra persona. E’ quanto è accaduto a me, che ho conosciuto, insieme a mio marito Tonino Laraia, Rocco Rosa negli anni ’70, ai tempi di TP1, una delle prime radio locali, di cui è stato Direttore. Dopo una prima fase di lavoro alla RAITV, io ho optato per concludere gli studi universitari e per l’insegnamento, piuttosto che per la comunicazione radiotelevisiva. E quindi ciascuno di noi due ha seguito la sua strada, strade parallele, che probabilmente non si sarebbero incrociate mai. Nel mio lavoro di insegnante di Liceo ho poi incontrato la figlia di Rocco e di Teresa, sua dolcissima moglie, Rosita Rosa, una blillante studentessa, oggi affermata filmmaker, e così le nostre vite si sono riavvicinate, benché in ruoli che nulla avevano a che fare con il giornalismo. Un momento difficile quello per la famiglia di Rocco e Teresa, dopo l’incidente che aveva fatto temere il peggio per il figlio Dino, da cui poi questi è uscito felicemente, e di cui ho avuto il piacere di recensire e presentare l’interessante romanzo “Padrone e Sotto”, ritratto “etico” di una simbolica città tra gli anni ’50 e ‘70, da lui pubblicato nel 2018. Trenta anni di insegnamento, intanto, mi avevano portato lontano dalla comunicazione giornalistica, mentre Rocco aveva continuato brillantemente nella sua passione e professione di giornalista, impegnato anche in politica. In questi giorni molti, nel ricordarlo, hanno ricordato la sua storia politica e giornalistica, e questo mi esime dal ripercorrerla in uno spazio che vuol essere soprattutto un riavvolgere un nastro, ravvivare una memoria di lui come persona, una persona amante della verità, energica nel cercarla, autentica nel comunicarla.

Ciascuno di noi due, dunque, aveva percorso la propria strada, su vie che ancora una volta potevano continuare ad essere parallele, mai convergenti. Ma evidentemente certe passioni non si spengono e, una volta andata in pensione come docente, ecco che ho ripreso a cimentarmi con il giornalismo, con giornali locali, per approdare a La Gazzetta del Mezzogiorno. Conclusa questa esperienza dopo più di dodici anni, ho incrociato Talenti Lucani, meglio dire ho incrociato di nuovo Rocco Rosa, il Direttore di Talenti Lucani – Passaggio a Sud. Cercavo una casa accogliente, libera, e la trovavo, incrociando nuovamente Rocco. Quella conoscenza che affondava nel tempi lontani di TP1 e del Liceo ha posto le premesse perché entrassi a far parte come redattrice della sua testata online. La sua accoglienza è stata per me come un ritrovare la via di casa, una casa dove ricominciare a scrivere nella libertà più  assoluta, dovuta a una stima reciproca di lunga data e che il tempo non aveva avuto né ragione né modo di limare. Ed eccomi a ideare le mie rubriche, a scrivere spinta dalla sempre viva curiosità di conoscere e di comunicare. Oggi, quando ormai i nostri percorsi sono diventati nuovamente divergenti, per la sua dolorosa scomparsa, mi resta di lui, Rocco Rosa, il ricordo della presenza accogliente e discreta di Direttore competente, il suo modello di giornalista attento al territorio. Ricordo quando a TP1 Rocco sosteneva che alle persone interessano “le cose di casa”, che è “il territorio” a voler e dover parlare a chi segue una radio o un giornale, pur con lo sguardo aperto al mondo. E’ stata questa la logica che lo ha portato a costruire Talenti Lucani – Passaggio a Sud. Non lascerò, se sarà possibile, questa casa accogliente, questa casa di persone libere. Oggi è troppo doloroso pensare al futuro di Talenti Lucani senza Rocco Rosa, domani sarà importante contribuire a dare un futuro a questa testata in suo nome. Oggi sono accanto alla sua famiglia nel dolore per la sua scomparsa, oggi resto accanto a questa avventura giornalistica con tutto il dolore per la sua scomparsa.

Non posso dirti addio, Rocco, perché sarai sempre con noi, sarai sempre nei nostri pensieri e tra le nostre parole.

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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