ROSITA E LA SUA COCCINELLA VOLANO ANCORA NEL LICEO GROPIUS

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“Una coccinella si è posata desiderosa di stare in mezzo a noi per alcuni attimi prima di spiccare il volo. Se chiudiamo gli occhi avvertiamo il tuo calore e udiamo l’eco della tua risata. Aprendoli scorgiamo tracce indelebili della tua presenza. Ti incontriamo nel giardino dei ricordi e nei nostri racconti più belli. Ti ritroviamo nella forza che ci hai donato e in questo quadro che parla solo di te…”

Versi scritti dalla professoressa Enza Mirauda per ricordare la studentessa Rosita Cilibrizzi, un’allieva iscritta nell’anno scolastico 2020 – 21 alla classe I D indirizzo artistico del Liceo “W. Gropius” di Potenza e che aveva un sogno nel cassetto diventare un bravo architetto.  Alcuni avvenimenti ci lasciano meravigliati, senza parole, non comprendiamo se è per caso o se per un disegno imperscrutabile avvengono. Così in una fredda giornata di primavera, su un quadro dedicato alla studentessa Rosita raffigurante una coccinella, si posa una coccinella vera. Unica coccinella presente semmai lì.

I suoi compagni di scuola, i professori, il Dirigente scolastico professor Paolo Malinconico, i suoi genitori, il fratello e tanti che l’hanno voluta bene, l’hanno ricordata in una giornata che è stata piena di Sole, quel Sole nascente dal cuore e dall’affetto.  Chi era Rosita Cilibrizzi?Era una studentessa lodevole, nata il 4 aprile 2006 a Potenza e vissuta ad Anzi. Quest’anno avrebbe compiuto 16 anni, ma è volata via troppo presto, il giorno del suo scrutinio. Era il 12 giugno 2021 ed era stata ammessa alla classe successiva a pieni voti con la media dell’otto.  Ma il suo ricordo rimarrà per sempre.

Ci spiega la professoressa Enza Mirauda: “Questa iniziativa è dedicata in onore della nostra studentessa Rosita Cilibrizzi in occasione della settimana in cui ricorre il suo sedicesimo compleanno a distanza di quasi un anno dalla sua scomparsa lasciando i suoi cari, i suoi compagni e i suoi insegnanti.  Questa iniziativa testimonia come il suo ricordo continuerà a vivere nelle aule e negli spazi di questo istituto e nel cuore e nelle menti di chi l’ha conosciuta e di chi in questa giornata sono certa la conoscerà”. Poi la docente aggiunge: “Oggi un saluto e un abbraccio caloroso va alla famiglia di Rosita alla mamma Addolorata, al papà Mario e al fratello Salvatore, ai quali rinnovo il mio personale sentimento di amicizia e stima nato e consolidatosi in questi due anni, un legame che mai si spezzerà. Saluto e ringrazio per la loro partecipazione il sindaco del comune di Anzi l’avv. Maria Filomena Graziadei, il parroco della comunità anzese don Nicola Molesqui come amici di Rosita e vicini alla famiglia nei momenti quotidiani. Saluto i parenti di Rosita e gli amici tutti che hanno sempre manifestato vicinanza alla famiglia”.

Commosso il Dirigente scolastico Prof. Paolo Malinconico nel ricordare Rosita  e nel consegnare alla mamma Addolorata e  al papà Mario l’attestato di merito di frequenza al Gropius. “Volevamo lasciare qualcosa di più della semplice pagella, per tutto quello che Rosita ha fatto, a sentire la mancanza di tutte le cose belle che ci avrebbe potuto lasciare”. “Vi voglio raccontare una storia” racconta la professoressa Enza Mirauda “In una giornata soleggiata di settembre del 2020, mi aspettava all’ingresso della scuola una studentessa con la maglietta rossa, due occhi profondi e dolcissimi accompagnata dalla sua mamma, si poteva quasi intravedere dietro la mascherina il suo bellissimo sorriso. Mi colpii subito perché aveva in mano un raccoglitore con tutti i suoi lavori realizzati desiderosa di farmeli vedere cercando la mia approvazione. Poi ad un tratto ha cominciato a girare per l’istituto disinvolta e io ero stupita di come poteva conoscere così bene gli ambienti scolastici, lei poi mi ha confidato che aveva partecipato all’open day l’anno precedente e si era letteralmente innamorata dell’istituto e delle attività che offriva ed era impaziente di iniziare l’anno scolastico, di conoscere i suoi insegnanti e i nuovi compagni. È entrata in punta di piedi nella nostra vita e con il suo carattere allegro, travolgente, il suo entusiasmo, la sua gran voglia di fare e imparare sempre con la mano alzata per chiedere spiegazioni, ha conquistato il nostro cuore. Alunna precisa, puntuale, ordinata, con la sua smisurata passione per l’arte e il disegno ha ricercato continuamente la perfezione e il bello in tutto quello che ha realizzato, ha incantato tutti i suoi insegnanti”. 

A raccontare la storia di Rosita come ha vissuto i forti legami di amicizia stretti a scuola sono stati i suoi compagni,gli alunni della attuale seconda D che nutrendo un forte sentimento nei confronti di Rosita hanno voluto rimarcare la loro vicinanza curando personalmente ogni dettaglio dell’iniziativa.In questa giornata piena di emozioni a moderare gli interventi è stato il compagno di classe, il suo amico Emanuele Falanga.  “Noi non siamo stati soltanto la tua classe ma soprattutto i tuoi veri amici. E con i magici momenti, come quella uscita nel cortile della scuola, abbiamo potuto trascorrere del tempo insieme per apprezzarti notevolmente. Il tuo essere generosa, gentile e amichevole, ha forse spinto la natura a far nascere un girasole solitario. Un girasole:…un simbolo della tua allegria.”  Uno dei tanti messaggi di un video realizzato in suo onore dai suoi compagni.

C’era anche la prima cittadina del suggestivo borgo natio di Rosita, Anzi, così la sindaca Maria Filomena Graziadei ha ricordato la sua piccola concittadina: “Ringrazio a nome della comunità di Anzi e personalmente ho voluto testimoniare la gioia di Rosita di frequentare questa  condividendo l’ultima telefonata di qualche giorno prima durante la quale mi ha raccontato di essere stata promossa e che si augurava a settembre di ritornare in presenza. 
Rosita , con la sua solarità , mi ha insegnato che bisogna vivere la vita ogni istante intensamente senza mai arrendersi”. Durante l’iniziativa sono stati distribuiti in dono dei girasoli con una coccinella realizzati dai compagni di Rosita durante le ore di laboratorio artistico coordinati dalla professoressa Antonella Capano. Regalare un fiore di girasole equivale a rimarcare il carattere gioioso e allegro con cui la persona che lo riceve affronta la vita. È questo quello che ha trasmesso Rosita ai suoi compagni attraverso la sua allegria, la sua voglia di vivere e stare sempre al centro di ogni momento bello o brutto che si presentava davanti a loro. La coccinella era l’animaletto suo preferito considerandolo un portafortuna.  Al termine sono state consegnate delle magliette, indossate poi da tutti i presenti. La grafica è stata ottenuta da uno dei disegni realizzati dai compagni all’inizio dell’anno scolastico per ricordare Rosita coordinati dalla professoressa Gaetana Pecchia di discipline grafiche e pittoriche.

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